Il Tirreno

Grosseto

Argentario a lutto per la morte dell’ex sindaco

di Ivana Agostini
Marco Visconti, ex sindaco di Monte Argentario (foto d'archivio)
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Marco Visconti, ex sindaco di Monte Argentario (foto d'archivio)

Marco Visconti ucciso a 56 anni da un’emorragia interna Era stato anche vicepresidente della Provincia con Scheggi

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PORTO SANTO STEFANO. È morto a 56 anni Marco Visconti, ex sindaco di Monte Argentario ed ex vice presidente della Provincia di Grosseto. Visconti, avvocato con studio all'Argentario, è stato ucciso da un’emorragia interna che lo ha colpito nella serata di giovedì e non gli ha lasciato scampo. Inutile, infatti, il ricovero in ospedale. La morte è sopraggiunta nel primo pomeriggio di ieri. Visconti era separato ed aveva un bambino di circa dieci anni di età.

Marco Visconti era nato il 4 agosto del 1959 ed era stato eletto sindaco nel 1995 ed era poi stato riconfermato per il secondo mandato dal 1999 al 2004. Nello stesso anno, terminata l'esperienza alla guida del Comune, era approdato alla Provincia come assessore allo sviluppo rurale e vicepresidente nella giunta guidata da Lio Scheggi. L'esperienza in Provincia si era poi esaurita già nel 2006. Sempre molto attivo sul fronte politico maremmano nelle file della Margherita, nel 2009 con la Dc aveva appoggiato Alessandro Antichi nella corsa alla guida della Provincia contro Leonardo Marras. Immediato il cordoglio sul promontorio non appena si è diffusa la notizia della scomparsa improvvisa di Visconti. Fra i primi a esprimere le condoglianze alla famiglia l'attuale sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli che, sentita la famiglia che ha dato l'assenso, ha disposto l'allestimento della camera ardente nella sala consiliare del palazzo comunale. «Visconti è stato il primo sindaco nominato con l'elezione diretta. I nostri rapporti personali – dice il primo cittadino – sono sempre stati buoni, sia con me che con il resto dell'amministrazione nonostante appartenessimo a due schieramenti contrapposti».

Il sindaco ha disposto, immediatamente, le bandiere a mezz'asta in segno di lutto cittadino. Oltre alla sua carriera politica Visconti era anche un noto avvocato iscritto all'albo dal 1993. Come avvocato ma soprattutto come amico lo ricorda, Matteo Mittica, avvocato orbetellano. «Era un amico prima che un collega – dice - ci siamo visti pochi giorni fa in tribunale a Grosseto ed abbiamo riso e scherzato insieme. Non mi aspettavo di ricevere una notizia del genere. Questa è l'ennesima dimostrazione di come la vita sia imprevedibile». Alcuni lo ricordano come une figura complicata ma allo stesso tempo anche uomo corretto e simpatico. Fra i più toccati dalla scomparsa il vicesindaco di Orbetello, Marcello Stoppa che aveva conosciuto Visconti quando entrambi ricoprivano il ruolo di consigliere comunale nei rispettivi Comuni. «Avevo imparato a conoscerlo come amministratore e anche come amico. È una di quelle notizie che mi lascia sconvolto». Il pensiero di Stoppa va poi al figlio di Visconti, un bambino piccolo che crescerà senza il padre. Visconti e la ex moglie, Loredana Busonero, già comandante della polizia municipale, erano stati rinviati a giudizio, nel 2011, con l'accusa di tentata concussione in merito all'acquisto di una appartamento. L'accusa era poi venuta meno nel 2013 e i due erano stati assolti per insussistenza del fatto. Le esequie si celebreranno oggi. Un primo saluto verrà dato già in Comune mentre il funerale sarà celebrato, alle 15, nella chiesa di Santo Stefano protomartire.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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