Sicurezza
Vegni: «Un bell’ambiente e un pubblico fantastico»
Farnetani: mi dispiace solo non aver fatto indossare la maglia a Contador L’entusiasmo di Bonifazi: evento sentito che coniuga sport e turismo
CASTIGLIONE. «Una giornata memorabile, sono quasi commosso. Mi aspettavo una bella risposta, ma vedere tutta questa gente, l’entusiasmo dei ragazzi, degli anziani e di tutti gli appassionati non può che essere motivo di un’incredibile soddisfazione. Peccato solo che non ho potuto far indossare ad Alberto Contador la maglia rosa dopo la caduta: sul podio purtroppo aveva male al braccio». Il sindaco Giancarlo Farnetani è come in trance agonistica mentre poi saluta calorosamente Mauro Vegni, il direttore del Giro d’Italia, il capo organizzativo della manifestazione.
Il primo cittadino castiglionese conosce bene il mondo del ciclismo e sapeva che portare un arrivo di tappa a Castiglione della Pescaia sarebbe stato qualcosa di magico: «Le due ruote sono uno sport particolarmente amato nel nostro territorio e oggi possiamo essere fieri di quello che abbiamo fatto. Un grazie va a tutti quanti hanno collaborato e si sono impegnati a rendere speciale la giornata. Credo che sia stato uno spot pubblicitario eccezionale per Castiglione in particolare, ma anche per tutta la Maremma. I nostri luoghi sono veramente adatti alle corse. In queste settimane abbiamo accumulato una bella tensione, che la gara ha spazzato via».
Più tecnico invece proprio Vegni, abituato a gestire mille problemi: «La Toscana è terra di ciclisti, e quindi il pubblico è fantastico. Poi aver avuto la possibilità di organizzare una tappa qui, al mare, ha reso tutto più coinvolgente. Per noi è anche piacevole poterci godere un bell’ambiente mentre lavoriamo. Non abbiamo trovato nessuna difficoltà per allestire l’arrivo, con l’amministrazione che si è data da fare mettendosi a nostra completa disposizione».
Letteralmente estasiato anche Emilio Bonifazi, in qualità di presidente della Provincia, che non si è perso un attimo della cornice che c’è dietro al Giro: «C’è tanta soddisfazione nel vedere una manifestazione del genere, in un ambiente molto accogliente – dice – Quella del Giro d’Italia è un’organizzazione imponente. E’ uno di quegli eventi davvero sentiti, che coniuga sport ma anche turismo».
Al seguito dei girini anche il campionissimo Vittorio Adorni: «La corsa rosa ha quasi cent’anni di vita ed è soprattutto una grande festa. La gente si diverte. Tutti sono tifosi. Personalmente sono contento di poter ancora lavorare al Giro, rimane per una bella soddisfazione». (en.gi.)
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