Sicurezza
Grosseto ha salutato la partenza della settima tappa
Folla ed entusiasmo a Grosseto per lo start dei corridori verso Fiuggi. Proteste per il traffico deviato e la viabilità
GROSSETO. Grosseto ha salutato, con grande calore, la partenza della settima tappa del Giro d’Italia, che porterà i corridori a Fiuggi, dopo aver percorso ben 264 chilometri. Fin dalle otto migliaia di persone (arrivate anche dalle varie località della Toscana e del Lazio) hanno invaso strade e piazze del centro storico per applaudire la carovana rosa. C’è chi si è sistemato all’inizio di corso Carducci, chi sulle mura medicee. Dopo una visita all’open village di piazza Esperanto, tra biscotti, caffè, merchandising e prodotti per gli appassionati, in tanti hanno assistito allo show della firma in piazza Nassyrija, dove il comitato organizzatore ha fissato la partenza. I corridori sono saliti sul palco, per essere presentati e per ricevere l’applauso del pubblico. I più acclamati gli italiani Petacchi, Basso, l’emergente Formolo ed ovviamente la maglia rosa, lo spagnolo Alberto Contador che, dopo la caduta di Castiglione della Pescaia, ha stretto i denti e nonostante il dolore alla spalla sinistra è voluto essere al via. E’ stata lui la star, anche per quel brutto incidente a trecento metri dall’arrivo («Sono cose che succedono, ma serve un nuovo regolamento», dice Max Lelli prima di salire a bordo della moto della Rai), ma per tutto è stata una passerella trionfale.
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«E’ una giornata speciale» hanno sottolineato gli amministratori presenti al via, il vicesindaco Paolo Borghi, che ha dato il via alla tappa, insieme al sindaco Emilio Bonifazi e agli assessori Antonella Goretti, Giovanna Stellini, Luca Ceccarelli e Arsenio Carosi. «Grosseto oggi è la capitale dello sport - esulta il delegato Coni Daniele Giannini - se si pensa che nel parco di via Giotto ci sono oltre mille atleti che danno vita agli Europei Master»
Il riveglio in rosa, venerdì 15 maggio, per Grosseto e il suo centro storico, era stato prestissimo. Sin dalla primalba è stato tutto un via viavai di ammiraglie, tecnici, troupe televisive e soprattutto di appassionati che non si sono risparmiati la levataccia pur di essere in prima fila in piazza Nassiriya.
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Centinaia e centinaia di persone che si sono via via radunate in campo Amiata, dove i corridori hanno cominciato uno alla volta ad assolvere al rito della firma in un clima rilassato di entusiasmo e di festa, "scosso" solo dalla musica sparata a tutto volume dagli altoparlanti e da qualche goccia di pioggia che via via ha spruzzato la folla, senza mai però trasformarsi in niente di troppo fastidioso.
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Alle 10,25 come detto, la partenza alla volta di Fiuggi, per quella che è la tappa più lunga dell'edizione 2015 del Giro.
E intanto, verso le 10, si sono scatenate anche le prime proteste legate alla viabilità. In tilt il traffico alle porte di Grosseto, che ha bloccato alcuni viaggiatori nel centro della città. "Viaggiavo da Livorno verso Roma - lamenta un livornese infuriato - Hanno deviato il transito e mi hanno fatto uscire dalla Superstrada facendomi entrare a Grosseto centro. Nessuna strada alternativa, nessuna indicazione - sbotta - Sono entrato a Grosseto e mi trovo bloccato in città da più di un'ora. Io ho necessità e urgenza di andare a Roma. E' vergognoso, preoccupante e drammatico che in questo paese una manifestazione ciclistica interrompa un servizio pubblico in questo modo".
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