Proteste
Schiaffo all’arbitro, maxisqualifica
Fermato per quattro anni il giocatore del Montemerano
GROSSETO. Quattro anni di squalifica per Ivan Turconi, il giocatore del Montemerano che sul finire della partita di playoff disputata domenica a Roccastrada ha colpito con un pugno l'arbitro della sezione di Piombino. La punizione è stata decisa dal giudice sportivo territoriale Rossano Giannerini, che ha anche dato partita persa al Montemerano.
L'episodio, nota il giudice sportivo, è nato dopo un intervento violento dello stesso Turconi ai danni di un avversario. Il calciatore si sarebbe rivolto all'arbitro offendendolo e sfidandolo: quando il direttore di gara gli stava notificando il provvedimento disciplinare, Turconi l'avrebbe colpito con un pugno al volto, alla guancia destra per la precisione, e l’arbitro avrebbe perso i sensi per diversi secondi. L'arbitro, che non era più in grado di condurre l'incontro, era stato costretto al 49' della ripresa a sospendere definitivamente la partita (0-0 il risultato). Il giovane direttore di gara (compirà 18 anni a ottobre) era stato prima visitato al pronto soccorso di Follonica e quindi inviato in osservazione all'ospedale di Massa Marittima.
Il giudice sportivo è del parere che l'arbitro abbia preso provvedimenti correttamente. E quindi ha inflitto la sconfitta per 3-0 al Montemerano. Di quanto avvenuto durante la partita valida per i playoff di Terza categoria devono rispondere anche l'allenatore del Montemerano, Nunzio Cosimo Ponte, squalificato per proteste fino al 27 maggio, e quattro giocatori: quattro turni di stop a Giulio Doganieri (offese e minacce dalla panchina) e a Roberto Morelli (offese all'arbitro dopo l'espulsione, sanzione aggravata perché capitano), due a Rodolfo Frausilli (offese all'arbitro e all'assistente) e a Oliver Giacone (offese all'altro assistente).
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