Il Tirreno

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Costa concordia

Pulizia dei fondali rumorosa, i turisti scappano

Ivana Agostini
La chiatta impegnata nella pulizia dei fondali
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La chiatta impegnata nella pulizia dei fondali

Effetto Concordia: la titolare del residence Arenella si sfoga: «Siamo danneggiati, molti disdicono le prenotazioni»

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ISOLA DEL GIGLIO. La Concordia è partita dall’isola del Giglio quasi da un anno. Nonostante ciò i suoi effetti continuano a farsi sentire sul turismo. Non si tratta più di problemi legati alla vista del relitto o a casi di inquinamento ambientale; anzi. Il Giglio sta bene, il suo mare pure, le acque sono splendenti ma i lavori per il ripristino dei fondali generano del rumore.

Le operazioni che si stanno svolgendo e che dovrebbero essere portate a termine entro fine anno sono svolte da alcune gru che muovendosi disturbano i turisti in cerca di pace e tranquillità. Il problema lo ha fatto presente la signora Marja Bouts titolare del residence Arenella all’isola del Giglio che ha sollevato il problema dopo che alcuni ospiti hanno anticipato la partenza di circa 9 giorni. «Molti dei nostri villeggianti - scrive in una lettera inviata al sindaco dell’isola, Sergio Ortelli – non sono venuti al Giglio per tre anni. Adesso che sono tornati in cerca di pace e tranquillità se ne vanno anticipando la loro partenza e facendoci perdere dei soldi a causa dell’inquinamento acustico».
Una prenotazione di tre settimane annullata dopo poco con una perdita di oltre 1.000 euro che - dice Marja - «potrebbero diventare 20.000 se la cosa si ripetesse, perché gli ospiti di un certo livello non accettano un tale impatto acustico e visivo». La titolare della struttura fa presente che chi ritorna al Giglio adesso, dopo la partenza della Concordia, lo fa perché cerca quello che l’isola ha sempre offerto, «un ambiente dove trovare pace e riposo». I rumori dei cantieri post Concordia questo riposo non lo concilierebbero anzi renderebbero impossibile il godimento della terrazza dell’albergo proprio a causa del rumore. La donna si chiede e chiede al Comune perché le operazioni siano iniziate proprio a fine aprile, quando la stagione estiva inizia e non magari a settembre quando sta volgendo al termine.
Racconta di essere venuta al Giglio tanti anni fa e di aver fatto degli investimenti importanti che potrebbero essere compromessi, prima dalla Concordia e adesso dal post Concordia. «La popolazione – dice – aveva chiesto che le piattaforme fossero mantenute, perché non farlo? Perché rovinare la stagione turistica? Cosa c’è dietro la scelta di questa tempistica?». La titolare del residence confessa di avere paura per il futuro.

«Sono stati anni difficili – spiega – i nostri turisti a differenza di chi veniva per la curiosità della Concordia non sono venuti più. Adesso vogliono tornare perché pensano che sia tornato il paradiso ma così si accorgeranno che non è. Troveranno solo rumore, e se andassero via? Quante perdite avremmo?». Un timore plausibile per chi ha investito denaro che è stato portato all’attenzione di Ortelli con cui la donna ha avuto un appuntamento nel pomeriggio di ieri. «Parlerò con la ditta – ha detto il primo cittadino gigliese – per cercare di arrivare a una soluzione che permetta agli ospiti di godere della vacanza in tranquillità e alla ditta di lavorare». Il sindaco ha anche spiegato di non avere alcun potere per posticipare i lavori non essendo lui a dettare i tempi. Adesso non rimane che aspettare e vedere se la mediazione del sindaco darà i suoi frutti.
 

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