Il Tirreno

Grosseto

Tre saggi per giudicare il palio marinaro

Regole ferree in arrivo per la competizione: dal diritto di voto alle sanzioni, ecco cosa cambia

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PORTO SANTO STEFANO. Il palio di Porto Santo Stefano non è solo una gara remiera sentita da tutto il paese ma è anche un evento fatto di regole ferree dietro il quale c’è un anno di lavoro che va dal 16 agosto al 15 agosto dell’anno successivo. Di recente, nell’ultimo consiglio comunale di Monte Argentario, sono state modificate alcune regole che sono l’espressione della volontà dei rioni e che vengono solo ratificate dal consiglio comunale. Lo spiega Alessandro Roncolini, delegato del sindaco Arturo Cerulli al palio.

«Le modifiche – dice - sono il frutto di un ottimo lavoro svolto dall’ente palio e da una apposita commissione, la commissione statuto che durante l’inverno viene convocata settimanalmente e decide le modifiche che devono essere portare in approvazione. Tutto avviene in base alle esperienze fatte l’anno prima».

Ogni anno il palio porta sempre delle novità in quanto «è una situazione di grande imprevedibilità». Ragionando su quanto accaduto l'anno scorso si sono decise alcune modifiche inerenti chi deve giudicare ed emettere una sentenza.

«In precedenza una sanzione veniva comminata dall’ente palio – dice Roncolini – lo stesso che poi emetteva la sentenza. Un’assurdità. Da quest’anno a giudicare su un eventuale ricorso saranno tre saggi che emetteranno una sentenza inappellabile e insindacabile». Altra novità la presenza dei capitani dei rioni durante la discussione del ricorso. «Prima i capitani non solo presenziavano ma avevano anche diritto di voto. Adesso non più». Questo per evitare che i capitani potessero mettersi d’accordo e sovvertire la decisione. I tre saggi, facenti parte della società civile e conoscitori del palio, saranno nominati dal sindaco il 31 marzo do ogni anno. Per evitare che poi vengano promossi ricorsi per piccole questioni è stato deciso di accompagnare il ricorso con il versamento di 100 euro. Nel caso il ricorso sia vinto verranno restituiti, altrimenti andranno ad unirsi alla sanzione. Altro punto precisato, l’età del timoniere del palietto che va dai 16 ai 30 (prima il limite minino erano 17 anni). Mentre questi aspetti sono già decisi e sono stati portati in consiglio comunale ce ne sono altri sui quali si sta lavorando come ad esempio il premio del “Guzzo d'oro” che si vorrebbe riprendere e dare ai personaggio del palio. Su questo non c’è ancora accordo ma sarebbe questione di poco. Da modificare anche la questione dei confini dei rioni che risalgono agli anni 60 con dei riferimenti che non esistono più (una pianta ad esempio) e che vanno aggiornati. Questo però si vedrà solo l'anno prossimo. «Una cosa importante – conclude Roncolini - è la nuova coppa d’oro. È pronta, già sponsorizzata dagli Amici del guzzo di Porto Santo Stefano e presto la presenteremo».

Ivana Agostini

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