Il Tirreno

Grosseto

Ragazzo aggredito da un coetaneo che gli spacca il naso

Fiora Bonelli
L'ospedale di Grosseto dove il ragazzo è stato ricoverato
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L'ospedale di Grosseto dove il ragazzo è stato ricoverato

“Guarda cosa ti faccio” e parte un pugno senza un perché: operato, ne avrà per 30 giorni con l’esame di maturità che incombe

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CASTEL DEL PIANO. «Guarda che cosa gli faccio a quelli come te». E parte un pugno. Setto nasale fratturato, operazione al naso con prognosi di 30 giorni per un giovanissimo che fra poco dovrà pure sostenere l’esame di maturità. Ma quel che fa più male non è tanto il pugno, quanto la mancanza assoluta di motivazione che ha scatenato quella botta, tanto da lasciare interdetta la vittima e costernato e incredulo il padre del giovane.

La vittima è un diciannovenne di Castel del Piano, un giovane molto calmo e tranquillo secondo tutti quelli che lo conoscono, che con gli amici era andato a trascorrere un po’ di ore al parco del laghetto dei cigni a Castel del Piano, un luogo frequentato da ragazzi, bambini, anziani.

Il gruppetto di giovani, arrivato al parco in via Pozzo Stella, si era messo a sedere in una panchina e tutto era tranquillo. Si rideva, si scherzava e chiacchierava.

Tutto tranquillo fin quando è arrivato lì vicino un altro gruppo di giovani, fra cui un ragazzo più o meno della stessa età, pare non nuovo ad attaccar briga. Ha cominciato a dire qualcosa in direzione dei coetanei e poi ha esclamato rivolgendosi al diciannovenne: «Guarda che cosa gli faccio a quelli come te».

Non si sa cosa abbia fatto scattare la reazione violenta. Il diciannovenne ha appena avuto il tempo di dire: «ma che vuoi?» che è partito un pugno in piena faccia, sul naso.

Gli amici dell’altro hanno provato a fermare quella violenza e hanno portato via l’aggressore, ma intanto il naso della vittima sanguinava e il ragazzo diciannovenne è dovuto ricorrere, con l’aiuto dei genitori, al pronto soccorso di Castel del Piano.

Dopo una visita i medici hanno ritenuto opportuno mandarlo all’ospedale di Grosseto. E infatti, dal pronto soccorso, il padre del ragazzo ha trasportato il figlio al nosocomio del capoluogo maremmano per sottoporlo alla visita dell’otorino e prestargli le cure del caso. Dopo essere stato sottoposto a visita, il medico ha spiegato che ci sarebbe stato bisogno di un intervento chirurgico al setto nasale, che è stato eseguito con urgenza il giorno seguente, in modo da poter ridurre la frattura scomposta provocata da quel pugno in pieno viso. Ricoverato all’ospedale grossetano, il malcapitato ne avrà per 30 giorni.

«Sono cose inverosimili - commenta il padre della vittima - e pensare che comunque mio figlio neppure potrà fare una vera convalescenza, perché dovrà tornare a scuola, in quanto frequenta l’ultimo anno e ha gli esami di maturità. Appena saremo a casa - conclude - andremo a fare denuncia dai carabinieri, ma penso che già la segnalazione sia partita dal Pronto soccorso dove abbiamo raccontato quanto è successo a mio figlio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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