Sicurezza
Incapace di intendere e volere Aveva baciato una ragazzina
GROSSETO. Era incapace totalmente di intendere e di volere l'uomo oggi 56enne che nel gennaio di due anni fa aveva palpeggiato le natiche di una 14enne e poi, nella sua camera da letto, le aveva...
GROSSETO. Era incapace totalmente di intendere e di volere l'uomo oggi 56enne che nel gennaio di due anni fa aveva palpeggiato le natiche di una 14enne e poi, nella sua camera da letto, le aveva carezzato i capelli e l'aveva baciata sulla bocca.
Lo ha stabilito il giudice dell'udienza preliminare Valeria Montesarchio, che ha depositato le motivazioni dell'assoluzione dell'uomo proprio in presenza del vizio di mente, senza disporre comunque misure di sicurezza perché il perito Romano Fabbrizzi ha escluso la pericolosità sociale dell'imputato, soggetto dal carattere mite, senza attitudini aggressive durante gli episodi maniacali, compensato dalla terapia cui si sottopone volentieri e consapevole del proprio malessere. Lo stesso sostituto procuratore Giuseppe Coniglio aveva sollecitato il proscioglimento al termine del procedimento svoltosi con il rito abbreviato. Difesa Marco Fanti.
La stessa ragazza era stata sentita in Tribunale nel corso di un incidente probatorio, insieme alla sorella. La parte offesa aveva spiegato che l'imputato, tempo addietro, era ospite della famiglia. Un giorno lui si era avvicinato e le aveva dato una pacca sul sedere, aveva raccontato la ragazza, e l'aveva subito dopo palpeggiata. Al mattino successivo, mentre era ancora a letto, aveva sentito aprire la porta e, aprendo gli occhi, aveva visto l'uomo che l'accarezzava sulla testa e le diceva "buongiorno piccola". La ragazzina aveva tirato su la coperta ma, aveva aggiunto, l'uomo l'aveva baciata sulla bocca, per poi correre via dalla camera. Il padre era corso a prendere la figlia ed era stata poi la madre a presentarsi dai carabinieri per sporgere denuncia.
Credibile la ragazza, le cui dichiarazioni combaciano con quelle delle altre persone. L'uomo era stato ospite della famiglia perché si era sentito male nei giorni precedenti ai fatti: sofferente di un disturbo bipolare, la mattina dei fatti avvenuti nel letto era poi stato portato in ospedale, dove era stato ricoverato. (p.s.)
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