Il Tirreno

Grosseto

Alberghi da ampliare, il piano riparte

di Paola Villani
Alberghi da ampliare, il piano riparte

Riaperto il bando della passata giunta comunale, rimasto nel cassetto, per consentire lo sviluppo o la ristrutturazione

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FOLLONICA. Un nuovo look per le strutture ricettive del Golfo? Presto sarà possibile. Dopo quattro anni la giunta follonichese torna ad occuparsi di alberghi e lo fa riprendendo un bando di manifestazione di interesse rivolto appunto alla categoria, promosso allora dall'ex sindaco Eleonora Baldi.

In pratica con quell'atto l'allora giunta follonichese intendeva raccogliere i progetti di ristrutturazione proposti dai gestori degli hotel, per poi valutarne la fattibilità e dar loro tutte le autorizzazioni necessarie a procedere. All'epoca risposero all'appello circa venti strutture follonichesi: un numero sostanzioso di imprenditori quindi si dichiararono disposti a investire nei loro immobili per sistemarli o magari ampliarli, oppure dotarli di una zona benessere. Insomma le opportunità erano molte, c'era la possibilità di sfruttare le nuove tecnologie e i progetti dovevano rispettare la salvaguardia ambientale: una chance allettante per chi in quel momento avrebbe voluto migliorarsi e crescere.

Fatto sta che quella manifestazione d'interesse non ebbe seguito, nonostante fosse stata presentata in pompa magna, come mezzo per rilanciare il turismo follonichese. I progetti consegnati agli uffici comunali sono rimasti quindi chiusi in un cassetto per ben quattro anni, fino a quando l'attuale giunta, guidata dal sindaco Andrea Benini, ha deciso di riprenderli e di contattare coloro che li avevano presentati.

In questi giorni l'amministrazione comunale sta richiamando tutti gli imprenditori che si erano dichiarati interessati al restyling: gli albergatori hanno avuto la possibilità così di parlare con i vertici del governo locale presentando le idee promosse qualche anno fa. Ora entro fine maggio si concluderanno i colloqui preliminari, dopo di che sindaco e assessori interessati chiameranno a raccolta tutti gli imprenditori del settore per una riunione allargata dove spiegare a tutti le possibilità che vengono offerte. Anche perché chiaramente le esigenze negli anni sono cambiate: magari chi all'epoca aveva la possibilità di investire oggi non l'ha più, oppure al contrario chi non presentò progetti nel 2011, perché non aveva fondi, attualmente potrebbe mettere mano al portafogli.

C'è anche qualche imprenditore che ha spiegato all'amministrazione che quattro anni fa presentò il progetto in fretta per rispettare la scadenza del bando, quindi magari venne scartato dagli uffici, ma adesso potrebbe essere modificato e valutato positivamente. Insomma il ventaglio delle ipotesi che si sta aprendo è molto ampio: c'è anche da fare i conti chiaramente con il regolamento urbanistico vigente, perché nel caso in cui ci siano richieste modifiche alle volumetrie degli immobili non rese possibili dallo strumento in vigore, servirebbero delle varianti al piano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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