Il Tirreno

Grosseto

parte il progetto di riprogrammazione

Le scuole cattoliche dialogano con il territorio

Le scuole cattoliche dialogano con il territorio

GROSSETO. Un hashtag dal nome “lascuolachevorrei”, per un progetto di riorientamento strategico delle proprie scuole: la diocesi di Grosseto ha deciso di avviare percorso di ascolto che porti a...

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GROSSETO. Un hashtag dal nome “lascuolachevorrei”, per un progetto di riorientamento strategico delle proprie scuole: la diocesi di Grosseto ha deciso di avviare percorso di ascolto che porti a ridefinire, in funzione dei bisogni formativi ed educativi, la presenza delle scuole cattoliche sul territorio.

Oggi il servizio educativo svolto dalla diocesi attraverso le proprie scuole si concretizza nell'attività di cinque micronidi (Sant’Anna, Sacro Cuore e Cottolengo a Grosseto; Castiglione della Pescaia e Ribolla), nove scuole dell’infanzia (Sant’Anna, Sacro Cuore, Cottolengo, San Giuseppe, Santa Elisabetta e Santa Lucia a Grosseto; Caldana, Castiglione della Pescaia e Ribolla), la scuola elementare Sant’Anna, la scuola media Madonna delle Grazie , il liceo classico e scientifico “Chelli” e la scuola di musica della Fondazione Chelli. In tutto circa un migliaio i bambini e i ragazzi che ogni giorno frequentano queste scuole.

Una presenza ormai radicata, dunque, ma il cambiamento che il mondo oggi sta affrontando richiede un riposizionamento complessivo anche delle realtà formative ed educative che sono in prima linea nel vivere e gestire ciò che dal cambiamento scaturisce. La chiesa grossetana ha sentito il bisogno di aprire una riflessione proprio su come affrontare il cambiamento in atto. Nasce così #lascuolachevorrei, per riorientare i servizi educativi della diocesi nel senso di una maggiore capacità di risposta alle aspettative, ai bisogni e alle necessità del territorio. L'idea – hanno spiegato il vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni e Marco De Santis, l'esperto che la diocesi ha incaricato di guidare questo percorso – è di partire dall'ascolto per far emergere idee, proposte, suggerimenti. Lo strumento di avvio sarà un focus group che si terrà venerdì 22 maggio, dalle 16 alle 19, nella sede della Fondazione Chelli: una trentina di persone, scelte in modo da rappresentare sfaccettature diverse di Grosseto e della provincia, si troveranno, insieme agli insegnanti, alle famiglie e agli ex alunni delle scuole cattoliche, per dare il via a questo lavoro di ascolto e di riprogrammazione. (e.p.)

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