Il Tirreno

Grosseto

Un bagno di folla accoglie lo sbarco e le prodezze dei pirati

Altro che sbarco dei corsari. Sabato e domenica Porto Ercole è stato letteralmente preso d’assalto dai visitatori che a migliaia sono arrivati all’Argentario per assistere alla “Notte dei pirati”, la...

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Altro che sbarco dei corsari. Sabato e domenica Porto Ercole è stato letteralmente preso d’assalto dai visitatori che a migliaia sono arrivati all’Argentario per assistere alla “Notte dei pirati”, la festa che ogni anno il piccolo borgo marinaro dedica alla rievocazione dell’assedio di Porto Ercole del giugno 1544 da parte del temibile corsaro Barbarossa, che con con tutta la flotta ottomana devastò il paese e ne incendiò le mura. Per ricordare l’antico passato ed esorcizzarlo, Porto Ercole ogni anno torna indietro di cinque secoli e trasforma la memorabile pagina di storia di una colorata festa. Migliaia di persone hanno dato un gioioso assedio al paese per vedere i 48 gruppi mascherati che hanno sfilato, mentre nella rada il brigantino “Barbarossa” dell’ex ministro Cesare Previti, come da tradizione, ha issato la bandiera dei pirati. E col calar delle tenebre, come ogni assedio di pirati che si rispetti, sabato è scattata la caccia al tesoro per il paese. Una festa andata ben oltre le aspettative degli organizzatori, che hanno visto raddoppiare le presenze, in un’esplosione di divertimento. Per la cronaca, le giurie (quella popolare e quella di qualità) hanno decretato la vittoria della ciurma “I cricchi neri” e del covo “L’attaccabottone”. (foto Russo)

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