Proteste
Benvenuti a Montemassi dove i quadri sono vivi
L'intero paese della Maremma reinterpreta celebri dipinti e li espone lungo le vie. Con un omaggio alla festa della mamma
MONTEMASSI. La Natività di Carlo Maratta come omaggio alla festa della mamma. E poi gli impressionisti Renoir, Degas, Monet, Manet, Zandomeneghi e i macchiaioli Boldini e Signorini. Domenica 10 maggio Montemassi, paese reso celebre nel mondo da un affresco (il Guidoriccio da Fogliano all’assedio dell’omonimo castello di Simone Martini), ha ospitato una serie di opere d’arte viventi.
Buona parte degli abitanti del borgo _ uomini e donne di tutte le età _ hanno posato per dare vita a una ventina di dipinti famosi. Un’idea davvero originale, che lo scorso dicembre ottenne un inatteso successo e che è stata riproposta al pubblico, accorso numeroso, grazie anche alla splendida giornata di sole.
Non solo esperti d’arte ma anche cittadini comuni, richiamati dalla straordinarietà dell’evento e dalla perfetta ambientazione. Nessuna improvvisazione.
I montemassini lavoravano da mesi a questa serata e alla fine tutto è filato liscio: splendidi i costumi, gli arredi e gli allestimenti, la cura dei dettagli a partire dalle acconciature. Perfino le cornici avevano il loro perché…
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A filmare questa insolita sceneggiatura anche una tv giapponese. L’organizzazione era del circolo Arci Montemassi, patrocinio dell’amministrazione comunale di Roccastrada. Presenti centinaia di persone. A partire dalle 18 è iniziata l’interpretazione dei dipinti più famosi. Un vero e proprio museo open creato grazie all’impegno di questa piccola comunità, uno spettacolo recitato in silenzio, anzi con musiche azzeccate a fare da sottofondo; una colonna sonora di brani molto famosi di Pink Floyd, Bach, De Andrè, Guccini. Le riproduzioni hanno riguardato i pittori impressionisti e macchiaioli, con l’unica eccezione - come detto - rappresentata dalla Natività di Carlo Maratta. Chi ama l’arte ha saputo riconoscere e apprezzare immagini viste tante volte sui libri o nei musei più prestigiosi: azzeccato l’attore per l’autoritratto di Degas, bene anche la Madonna con bambino della Natività, e la Donna con parasole girata verso sinistra di Monet; applausi e tanti scatti infine per il ritratto di Giuseppe Verdi creato da Boldini e re-interpretato dal dottor Giulio Santi.
Dal pubblico sono fioccati i complimenti per le espressioni dei figuranti, le posture, perfino gli sguardi, tutto identico alle tele originali. Diventerà un appuntamento fisso per Montemassi questa manifestazione dei quadri viventi. Complimenti a chi l’ha ideata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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