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Condominio nel caos per le fogne

Guai e rimpalli di competenze per l’edificio Epg di via Clodia

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GROSSETO. È ancora caos in una casa dell’Edilizia provinciale grossetana di via Clodia. Dal 2009, diverse famiglie sono costrette a fare i conti con il reflusso delle acque nere che salgono dalle tubature fino a sversare liquami negli appartamenti. Tanto che c’è chi non può utilizzare né i servizi igienici di casa propria, né la cucina. E ora c’é anche una dettagliata denuncia in questura.

Odore nauseabondo, gorgoglii che arrivano dai tubi che finiscono nelle viscere del palazzo, fuoriuscita di ogni genere di melma. Un copione che continua a ripetersi senza che nessuno sia in grado di risolvere una volta per tutte questa faccenda. L’ultima puntata di quello che ha le sembianze di un incubo risale proprio a questi giorni. «Quando una vicina è venuta di corsa a svegliarmi – racconta una delle residenti – mi sono agitata al punto che sono stati costretti a chiamare il 118. Così, di soprassalto, sapere che eravamo ancora una volta piombati in quel caos mi ha fatto sentir male». Ogni volta oltre al cattivo odore restano anche i danni: biancheria, generi alimentari, mobili e altri oggetti ridotti a spazzatura.

Un paio di residenti si sono rivolti all’avvocato Tania Amarugi. «La situazione è complessa e fatta di continui rimpalli - dice - L’Epg so che nelle scorse settimane si è impegnata a risolvere il problema e ha inviato un fax all’amministratore del condominio intimandolo d’intervenire. Ma ancora non s’è mossa foglia». Chiamare l’autospurgo e operai significa sostenere dei costi che i residenti non possono affrontare. Ecco perché ancora nessuno è intervenuto in modo autonomo e definitivo.(m.b.)

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