Sicurezza
Il Giro “rimuove” Pappagone
Il sindaco ordina: entro 7 giorni via la pedana sotto le Mura, abusiva dopo i no della Soprintendenza
GROSETO. Arriva il Giro d’Italia e Grosseto prova a farsi bella. Feste, mostre, iniziative varie e qualche tocco di maquillage urbano, in particolare in centro storico. In tutto questo fermento l’amministrazione comunale ha deciso di cogliere l’occasione anche per tentare di risolvere d’autorità una questione in verità assai spinosa che si trascina ormai da un anno e mezzo: quella della pedana esterna alla pizzeria Pappagone.
Il 6 maggio scorso infatti, il sindaco Emilio Bonifazi ha firmato un’ordinanza che impone alla legale rappresentante della Pizzeria Pappagone sas di rimuovere entro sette giorni la grande struttura di legno addossata alle Mura medicee proprio all’ingresso del centro storico, in piazza de Maria, davanti a Porta Vecchia.
Il contenzioso, come è noto, è aperto da tempo esattamente dal 31 dicembre 2013. In quella data Pappagone sas presenta al Comune l’istanza per rinnovare anche per il 2014, come da tempo immemorabile, la Tosap, ossia il diritto a occupare dietro versamento di una tassa, la porzione di suolo pubblico su cui si sdraia la pedana. Il Comune avvia le pratiche, ma la Soprintendenza – chiamata in causa in quanto la struttura si trova in area vincolata – dice no. Niente Tosap, dunque, e a fine ottobre 2014 i vigili urbani elevano un verbale a Pappagone sas per occupazione abusiva della sede stradale. Parte una nuova richiesta alla Soprintendenza, ma Siena non sente ragioni e ribadisce che quella pedana lì non ci deve stare. Pappagone sas tenta la strada del Tar, chiedendo la sospensiva del verbale per occupazione abusiva emesso dal Comune. Ma il Tar respinge e rinvia la decisione alla discussione nel merito.
Fin qui l’iter burocratico - giudiziario nel quale almeno per ora la faccenda sembrava essersi impaludata. Invece, a sorpresa, ecco che il sindaco chiede la rimozione immediata della struttura non solo perché essa è, da un anno e mezzo, abusiva; ma anche perché proprio lì il 15 maggio passerà il Giro d’Italia e «per consentire il regolare svolgimento della manifestazione», si legge nell’ordinanza, chi occupa a qualsiasi titolo il suolo pubblico lungo il percorso dei ciclisti deve «ripristinare l’originale situazione di percorribilità del suolo stesso».
Se davvero i titolari della pizzeria provvederanno non si sa. Ma il sindaco avverte: «Se non lo faranno si passerà alla rimozione forzata». D’altra parte, spiega Bonifazi, «a noi spetta l’ingrato compito di far applicare una decisione della Soprintendenza. Il problema si trascina da quasi due anni e quella struttura andrà comunque tolta. Anzi, avrebbero già dovuto toglierla».
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