Il Tirreno

Grosseto

Disinfestazione, bando a rischio di ricorso al Tar

Alfredo Faetti
Un intervento di disinfestazione contro le zanzare
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Un intervento di disinfestazione contro le zanzare

Il servizio da svolgere in maniera congiunta in sette comuni della zona nord è stato affidato a una ditta grossetana, ma la concorrente pratese contesta

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FOLLONICA. Il progetto unitario per la disinfestazione e la derattizzazione nel golfo di Follonica e nelle Colline Metallifere, vera novità del 2015 con ben sette Comuni coinvolti, rischia già di finire davanti al Tar. La gara per trovare la ditta a cui affidare il servizio si è conclusa nei giorni scorsi e ha visto vincitrice una società grossetana, la Ipecos, a scapito dell’unica altra partecipante, la pratese Saetta. Ma il titolare di quest’ultima, Alberto Risaliti, non è affatto convinto della regolarità delle procedure.

«Era una gara al massimo ribasso e noi pur offrendo gli stessi servizi a un prezzo più economico siamo stati esclusi». Parliamo di circa venticinquemila euro di differenza. E ora l’azienda pratese valuta il da farsi, senza escludere la possibilità di impugnare l’esito della gara. «Quando arriverà la firma sul contratto, valuteremo se ricorrere al Tar» annuncia Risaliti.

La questione nasce a inizio anno, quando le nuove disposizioni provinciali sollevano i Consorzi di bonifica da servizi come la disinfestazione da parassiti e la derattizzazione. Nella zona nord della provincia allora le amministrazioni decidono di fare fronte comune e di cercare un unico nuovo gestore attraverso un unico bando che interesserà Follonica (che si è fatta capofila nel progetto prendendosi l’onere di stilare e pubblicare la gara cercando l’impresa adatta al caso), Massa Marittima, Scarlino, Gavorrano, Montieri, Monterotondo Marittimo e Castiglione della Pescaia. Comuni questi che avevano stanziato delle risorse proprio per la disinfestazione e la derattizzazione, rendendosi poi disponibili a rivedere i conti nell’ottica di quest’azione congiunta.

L’importo per mettere in piedi la gara d’assegnazione è stato di diecimila euro e in base al progetto che verrà stilato, i sette Comuni coinvolti provvederanno alla ripartizione delle spese, ognuno per la propria percentuale. Queste le premesse che hanno portato alla pubblicazione del bando attraverso la piattaforma elettronica della Regione a cui le amministrazioni si affidano quando cercano un privato.

Soltanto due società hanno risposto alla chiamata: la grossetana Ipecos e la pratese Saetta. La gara era al massimo ribasso e nei giorni scorsi sono state valutate le offerte. «La ditta grossetana si è aggiudicata la gara con un’offerta di centomila euro – racconta Risaliti – Noi, per gli stessi servizi, ne abbiamo offerti settantacinquemila. Eppure siamo stati scartati». Una decisione che l’imprenditore pratese non ha digerito. «Sono 44 anni che operiamo in questo settore e conosciamo bene come funzionano bandi simili. Però non capiamo come mai la nostra offerta sia stata scartata nonostante rispondesse a tutti i criteri di valutazione – dice – La territorialità poi può avere un peso relativo. A Siena, faccio un esempio, è stato pubblicato un bando simile per lo stesso servizio e se lo è aggiudicato una società che viene da fuori Toscana proprio perché ha offerto meno. Giustamente, aggiungo».

Venticinquemila euro di differenza che potrebbero giocare un brutto scherzo ai sette Comuni interessati. «Ora siamo nella fase di aggiudicazione provvisoria – spiega l’imprenditore – Quando arriverà il contratto, leggeremo bene le motivazioni e valuteremo se ricorrere al Tar chiedendo l’annullamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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