Il Tirreno

Grosseto

«Usare per la pineta malata i soldi ora riservati ai rom»

«Usare per la pineta malata i soldi ora riservati ai rom»

Fratelli d’Italia e Alleanza nazionale presentano i candidati al consiglio «Se vinciamo, un assessorato va alla Maremma». Meloni attesa nel Grossetano

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“Se vinciamo sarà mia premura dirottare sulla cura della pineta di Principina il mezzo milione di euro previsto da Enrico Rossi per il campo rom a Pistoia”. Così il capogruppo di Fdi-An in Regione, Giovanni Donzelli, rompe gli indugi e avvia la campagna elettorale del suo partito anche in Maremma. Accanto a lui c’è Fabrizio Rossi. Il leader locale di Fratelli d’Italia e candidato a consigliere chiama i simpatizzanti a dare un segnale di svolta. “Ci crediamo. Avanti, senza paura” dice. Strappare la Toscana a quello che dentro la nuova Alleanza nazionale definiscono “l’altro Rossi, quello sbagliato” per gli aennini è possibile. Lo ribadiscono più volte, sia durante che dopo la conferenza stampa messa in piedi al caffè Carducci per presentare gli esponenti in corsa. I candidati sono tutti presenti. Tutti, tranne Guendalina Amati, consigliere comunale ad Arcidosso e insegnante precaria: “Non ha avuto il permesso di lavoro” spiegano i colleghi di partito, non senza una vena polemica. Dal partito di Giorgia Meloni arrivano spunti precisi: “Dovessimo vincere – assicurano i presenti – un assessorato andrà alla Maremma”. L’idea è quella di trascinare Enrico Rossi al ballottaggio. “Poi – spiega Fabrizio Rossi – potrà succedere di tutto”. L’accordo con la Lega di Matteo Salvini e Claudio Borghi ha dato nuova linfa al partito della destra italiana: lo sbarramento, ora, grazie alla corsa in coppia con il Carroccio, è infatti passato dal 5 al 3 per cento. Ma per poter acciuffare un risultato di livello serve viaggiare a pieni polmoni. Ecco perché i candidati picchiano già forte. A cominciare da Modestina Iannucci, infermiera originaria di Massa Marittima e da sempre impegnata nel sociale. “Con la riforma voluta dal Pd di Enrico Rossi, il principe fiorentino, stiamo divenendo sempre più Asl di periferia. Di questo passo andrà a finire che ci proporranno una bella assicurazione sanitaria privata”. Anche perché, con la maxi Asl, “Siena ci lascerà appena le briciole”. Parla di strutture ospedaliere anche Umberto Amato, consigliere comunale di maggioranza all'Argentario. “Da Firenze stanno smantellando l’ospedale di Orbetello pezzo dopo pezzo. Tempo fa mancavano pure i collari per i colpi di frusta”. Bordate anche al piano per il paesaggio definito “roba da spavento". Poi un richiamo all’orgoglio. “La mia è una candidatura di cuore. Siamo tornati a quell’Alleanza nazionale radicata sul territorio”. Entra nel vivo della discussione anche Fabrizio Rossi. Il capogruppo grossetano del partito promette “Più Maremma in questa Toscana e meno aree vaste”. Poi batte su temi classici del centro destra: “Le case popolari devono essere assegnate prima agli italiani”. Rossi è convinto che la Maremma possa ripartire dal turismo e "da una Due mari decente”. Poi annuncia: “Sull’Imu agricola presenteremo una mozione in Comune per chiedere all’ente di rinunciare almeno alla sua quota parte”. L’esponente di spicco dei meloniani a Grosseto rilancia l’idea degli alleati leghisti, ovvero “l’uso dell’esercito per la sicurezza cittadina. Perché l’amministrazione non vuol sentire le nostre proposte e questa è l’ultima strada rimasta”. La sfida è lanciata. Domenica sera è probabile la presenza di Giorgia Meloni a Follonica. Il 21 di questo mese, invece, il capo del partito sarà a Grosseto.

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