Sicurezza
Una poesia su ogni muro
Castell’Azzara si prepara a installare 50 pannelli con liriche e versi nelle strade
CASTELL’AZZARA. L’Amiata non solo terra di profeti e di santi, ma anche montagna incantata dei poeti, dove le poesie diventano patrimonio collettivo. Dopo Salaiola anche Castell’Azzara si veste di poesia. E la veste fatta di versi non è una metafora.
Sta infatti per essere realizzato il progetto “Muri di poesie”, che rivestirà di liriche e versi, di poeti italiani e stranieri le case del borgo amiatino tanto caro a Idilio Dell’Era.
«C’è un paese – scriveva Idilio Dell’Era parlando di Castell’Azzara – dove tutte le vie recano il nome di un poeta: cerchi una trattoria e ti trovi Dante tra i piedi. Qui, meglio che sulla vetta dell’Amiata, stanno a loro agio i poeti insieme alla gente di campagna».
Castell’Azzara vanta, infatti, una sfilza di nomi che vanno da Petrarca a Dante, a Manzoni a Tassoni, a D’Annunzio, che furono scelti per Castell’Azzara verso i primi del Novecento quando si definì la prima toponomastica. E d’altra parte anche il nome del borgo riecheggia Dante, e il gioco della zara: un castello che qualcuno si giocò a dadi.
Prendendo così spunto da questa peculiarità, l’Associazione culturale Amici dell’Orso hanno costruito il progetto “Muri di poesia”, donandolo poi al Comune che lo ha fatto proprio.
«Castell’Azzara – sostiene Maurizio Mambrini, dell’associazione Amici dell’Orso e ideatore del progetto – si presenta come luogo ideale per portare la poesia per vie e strade, su muri e facciate, dove chiunque ne possa apprezzare la bellezza. La poesia, una delle massime espressioni dell’animo umano, non deve infatti rimanere chiusa nelle pagine di libri, deve poter respirare all’aria aperta».
Il progetto prevede di collocare sulle facciate di alcune abitazioni del centro storico, lungo le vie della parte più antica del paese, dei pannelli (la loro dimensione è di un metro per 70 centimetri) con su impressi i versi di poeti italiani e stranieri, per dare vita ad una sorta di percorso della poesia che tocchi gli angoli, i vicoli e gli scorci più suggestivi di Castell’Azzara.
«In questo modo – racconta il sindaco Fosco Fortunati – si conferirà un’anima e una caratterizzazione a vicoli e strade poco noti, facendo al contempo vivere e conoscere la poesia, dando seguito alla volontà di quei lungimiranti amministratori del passato che vollero intitolare le vie del paese ai principali poeti italiani».
Gli autori scelti per questa prima fase, che prevede la collocazione di una cinquantina di pannelli, rappresentano un panorama poetico mondiale, collocato tra il 13º secolo e l’età contemporanea. Da Petrarca a Neruda, a Pascoli, Esenin e Caproni. Intento del Comune è arrivare, passo dopo passo, a far sì che su ogni facciata del paese siano presenti dei versi, magari scelti dai proprietari delle case, in modo da caratterizzare Castell’Azzara come paese della poesia e dei poeti. Una maniera assi suggestiva calamitare i turisti che, percorrendo itinerari poetici e inoltrandosi per le vie, scoprono un territorio ricchissimo di proposte paesaggistiche e architettoniche.
L’iniziativa si sposa con le altre celebrazioni che si terranno a Castell’Azzara nel 2015, anno del centenario della costituzione in comune autonomo di questo borgo che fu, fino al 1915, appartenente alla contea di Santa Fiora.
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