Il Tirreno

Grosseto

Lui cade in mare e il gommone impazzito viaggia da solo - Video

Enrico Giovannelli
Il gommone impazzito mentre gira senza nessuno a bordo al largo di Punta Ala
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Il gommone impazzito mentre gira senza nessuno a bordo al largo di Punta Ala

Brutta avventura a Punta Ala per uno scarlinese amante del mare e della pesca Per un’ora e mezzo l’imbarcazione è stata fuori controllo poi, finito il carburante, è stata recuperata

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Me la sono davvero vista brutta. In sessant’anni che vado per mare una cosa del genere non mi era mai capitata. È andata davvero bene». La mattina dell’8 maggio il 67enne Beppe Santi di Scarlino è incappato in una di quelle avventure che potevano lasciare delle gravi conseguenze: è caduto scivolando dal suo gommone, con il gas rimasto accelerato e con l’imbarcazione che si è messa a navigare in circolo, rischiando di essere investito e preso in pieno dall’elica del motore.

Santi, pensionato con una passione sfrenata per la pesca e il mare, racconta quasi divertito quelle due ore e mezzo passate in acqua, e poi a recuperare il suo gommone, con l’intervento decisivo degli uomini della Capitaneria di porto arrivati con una motovedetta da Castiglione. «Ero uscito per fare delle immersioni – racconta Saanti – e verso le dieci ho deciso di spostarmi verso la zona dei cosiddetti “porcellini”. Non so di preciso cosa sia successo, ma quando stavo ripartendo forse mi sono impigliato nella corda di segnalazione della boa per le immersioni. Sono scivolato, e caduto in mare».

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La fortuna lo ha però assistito: «Il gas dell’acceleratore è rimasto al suo posto, con una rotazione del motore fra i 4000 e 5000 giri, una velocità di crociera per un motore da 50 cavalli di circa 18-19 nodi, ma a causa di un’aletta rotta del piede del motore, il gommone ha incominciato ad annodarsi su stesso». Una coincidenza che ha tolto d’impiccio Santi: «Sì, perché ho potuto allontanarmi senza conseguenza. Addosso avevo ancora la muta e i piombi per le immersioni. Sono riuscito a sganciare quelli alla caviglia, ma non volevo perdere quelli alla cintura, che ho da quando ero bambino, anche se li avrei mollati nel caso in cui fossi stato in difficoltà».

Prosegue il racconto: «Non so quanto sono rimasto in acqua, credo per un’ora e mezzo. Poi è passato un grosso yacht uscito dal porto di Punta Ala, ha visto il gommone che girava come impazzito senza nessuno a bordo e così mi ha cercato e fatto salire a bordo. A questo punto abbiamo chiamato la Capitaneria e in pochi minuti è arrivata la motovedetta da Castiglione».ù

I due uomini a bordo, il capo Cristian Natalini e il sottocapo Nicola Mazzucchiello, hanno imbarcato Beppe Santi e poi si sono messi ad aspettare: «Potevamo anche tentare un’abbordaggio – spiega Santi – però abbiamo deciso di aspettare che finisse la benzina che non era molta. Un’azione senza rischi, e dopo circa un’ora abbiamo recuperato il gommone e siamo rientrati nel porto di Punta Ala».

Ora Santi sa bene che sarà preso in giro dagli amici, ma vuole sottolineare alcuni aspetti: «Prima di tutto ringrazio davvero di cuore i due militari della Guardia costiera per la gentilezza e la professionalità. Poi accenderò un cero alla Madonna perché tutto è andato bene, e poi meglio poter raccontare un’avventura del genere che aver rischiato qualche pericolo». Ma statene certi, alla prossima occasione Beppe Santi ritornerà in mare, a pescare, con il suo gommone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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