Il Tirreno

Grosseto

La letteratura di Fruttero e la Roccamare onirica in un dialogo tra scrittrici

Francesca Gori
Cristina Guarducci e Carlo Fruttero
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Cristina Guarducci e Carlo Fruttero

Alla Palomarina di Grosseto Maria Carla incontra Cristina Guarducci, che racconta la Maremma in “Malefica luna d’agosto”

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GROSSETO. Due donne, due vite intrise di lettaratura, due anime che respirano parole scritte sulla carta. Oggi, venerdì 8 maggio, alle 18.30 alla libreria Palomarina Carlotta (Maria Carla) Fruttero presenta il libro di Cristina Guarducci “Malefica luna d’agosto”, mentre la scrittrice pratese, autrice del romanzo, parlerà del libro di Carlo Fruttero con la figlia Carlotta “Da una notte all’altra”. Una chiacchierata tra donne nella quale si inserirà anche un’altra donna di Maremma, Moira Guerri di Celestina Fe’, con il suo rosato “Delirio”.

È uno degli appuntamenti di punta della stagione, quello di oggi alla Palomarina. Un appuntamento per parlare di libri, letteratura e Maremma. Perché sia Carla Fruttero che Cristina Guarducci condividono un luogo del cuore, quella sorta di buen retiro scelto dalle loro famiglie a Roccamare decenni fa, dove le due donne sono cresciute respirando arte e mare.

Cristina Guarducci, scrittrice pratese che ha pubblicato il suo ultimo romanzo con Fazi, per anni ha passato almeno quattro mesi l’anno in quel crogiuolo di natura, mare e letteratura che è Roccamare. Un luogo magico che fa da sfondo a tutto il suo romanzo, dove si intrecciano le storie dei luoghi oscuri di una famiglia che prendono la forma di un onirismo favolistico. Un po’ Calvino, tanto per restare in Maremma, un po’ Gabriel Garcia Marquez, le pagine del romanzo di Cristina Guarducci vanno avanti una dopo l’altra proprio in quella cornice che resta sempre fuori dal tempo.

Altre cifre invece nelle pagine del libro di Carlo e Carlotta Fruttero e a raccontarle sarà proprio Cristina Guarducci. «Si respira tutta la cultura di quest’uomo - dice - Una cultura che gli permette di dare del tu ai grandi classici della letteratura, di far diventare familiari anche quei libri che quando eravamo giovani non volevamo leggere, rendendo divertente quello che poteva sembrare noioso. Un libro che dovrebbero leggere soprattutto i giovani». Dall’Iliade fino a Pinocchio, da Madame Bovary a Don Camillo, da Shakespeare a Guareschi: in questo libro Carlo Fruttero racconta i grandi capolavori della letteratura attraverso “schede” fulminanti per acume e ironia. Per lui, come per ogni lettore vero, i grandi romanzi di ogni tempo stanno vicini, in un continuo dialogo ideale: «non c’è nessun criterio, i libri vanno sistemati così, come viene viene».

E se la scrittrice pratese in questa chiacchierata sarà alle prese con i grandi classici della letteratura, ben diverso è il compito di Carlotta Fruttero che avrà a che fare con uomini trasformati in mostri, con rapporti di rivalità, amore e odio. Quei rapporti che si respirano in tante famiglie e che qui prendono la forma del sogno, del tradimento che si fa passione, della sconfitta. Mescolanze di diverse personalità incontrate dalla scrittrice pratese lungo tutto l’arco della sua vita che danno origine a personaggi difficilmente dimenticabili.

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