Il Tirreno

Grosseto

Albegna: lavori conclusi tra 16 mesi

Ivana Agostini
Un tratto del fiume Albegna (foto Enzo Russo)
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Un tratto del fiume Albegna (foto Enzo Russo)

Gli alluvionati si danno appuntamento davanti al Consorzio di Bonifica. Bellacchi: "Sono molto amareggiato"

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ORBETELLO. "Questa non me l'aspettavo, sono amareggiato". Così Fabio Bellacchi, presidente del Consorzio di bonifica durante un sopralluogo sul fiume Albegna per mostrare lo stato di avanzamento dei lavori. L'amarezza di cui parla il presidente della bonifica non è altro che la manifestazione che stamani, 8 maggio, i comitati degli alluvionati hanno organizzato proprio sotto la sede del Consorzio a Grosseto. Una manifestazione che il presidente giudica inopportuna.

«Stiamo e abbiamo fatto tutto quello che abbiamo potuto, il meglio che potevamo fare, non lo meritiamo, né noi del Consorzio né la Regione Toscana». Gioca d'anticipo, dunque, Bellacchi cercando di dimostrare, a dispetto di quello che dicono i comitati, che i lavori proseguono e tutt'altro che a rilento. Sei i mezzi impegnati (due escavatori, tre dumper e una ruspa) che tolgono 1.200 metri cubi di terra al giorno che diventeranno oltre 5.000 quando saranno aperti, in contemporanea, ad agosto i 4 cantieri. Il problema, però, per gli alluvionati è da qui ad agosto.

«La Regione ha finanziato quasi 5 milioni di euro e metterà un altro milione, 6 milioni per l'Albegna – ha detto il presidente - non è poco». Bellacchi sostiene che non si può pensare al passato e ai 30 anni di scarsa manutenzione anche se, dando un colpo al cerchio e uno alla botte sostiene che anche il consorzio Osa Albegna di cose ne abbia fatte e che anche l'allora presidente, Giuseppe Bozzini abbia speso bene i soldi dei contribuenti.

Fatto sta che spesi bene o meno la piana nel 2012 è stata devastata e per i comitati non può essere stata solo colpa della pioggia. E proprio in merito ai lavori passati abbiamo chiesto come sia stato possibile che lo spaltone rifatto nel 2013 abbia ceduto nel 2014. «Troppa acqua dentro e non ha retto». Secondo Bellacchi per mettere in sicurezza il territorio sarà necessario «scavare il fiume, fare l'argine remoto, avere un reticolo secondario e le idrovore a posto e sistemare i ponti Anas e Rfi ad Albinia».

Bellacchi non ritiene negativo che l'argine remoto non sia ancora partito e che sia indietro rispetto allo scavo dell'Albegna. Secondo la bonifica i lavori saranno completati entro settembre 2016. Non garantisce la sicurezza idraulica al 100% ma ritiene che con i lavori di scavo e l'argine non dovrebbero più ripetersi eventi come quelli già accaduti. In merito poi all'Elsa e al torrente Sgrilla «lì – dice - la situazione è più complicata. Stiamo facendo dei progetti per vedere come intervenire». Riguardo Campo Regio siamo nella fase in cui vengono prese in esame le osservazioni e in base a queste fatto il progetto.

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