Il Tirreno

Grosseto

Vasca romana danneggiata «È una morte annunciata»

Maurizio Bernardini
La vasca romana distrutta dai vandali sulle mura (foro Bf)
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La vasca romana distrutta dai vandali sulle mura (foro Bf)

Gli Amici del centro storico denunciano: incuria segnalata già il 13 aprile «Traslocare i reperti archeologici davanti al museo non è la soluzione ideale»

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GROSSETO. L’assalto dei soliti dementi alla vasca romana custodita (si fa per dire) sulla passeggiata archeologica sulle Mura e deturpata qualche giorno fa poteva essere evitato.

A raccontare la cronaca di quella che viene definita “Una morte annunciata, morte del nostro patrimonio culturale e identitario” sono i vertici dell’associazione Amici del centro storico. Una denuncia che rischia di avere ripercussioni. Sì, perché oltre alle paginate di giornale dedicate negli anni alla decadenza del sito, dal gruppo fanno sapere che già il 13 aprile scorso «l’associazione aveva segnalato in modo dettagliato al comando dei vigili urbani la presenza nella passeggiata delle Mura che danno su via Saffi di una vasca d’epoca romana divelta e pericolosamente abbandonata vicino ai propri sostegni».

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E le contromisure prese da chi di dovere non sono state sufficienti. «Il sito è stato di lì a poco recintato con un semplice nastro che in breve tempo è stato rimosso. Poi sono passati alcuni giorni, ma di fatto non è stato eseguito alcun intervento». Ecco perché dall’associazione Amici del centro storico qualcuno è tornato a muoversi. Tutto nel tentativo di farsi sentire. «Siamo stati costretti a rinnovare la segnalazione ai vigili urbani i quali, verificata la comunicazione precedente, hanno detto di aver passato la pratica al servizio manutenzioni del Comune».

Scivolano dunque le competenze. E prosegue il tour degli esponenti dell’associazione che vanno a chieder spiegazioni all’ufficio che fa capo all’assessorato ai lavori pubblici. Obiettivo? Sollecitarne l’intervento. Ma nulla. «Martedì abbiamo appreso dal giornale che non solo i lavori non erano mai stati fatti, ma durante la notte la vasca è stata oggetto di vandalismo compiuto con un martello ed è risultata danneggiata in modo irreparabile». È alla luce di quest’accurata premessa che dall’associazione arriva un secco richiamo. «Esprimiamo il nostro disappunto per la mancata tutela del bene. E anche la nostra crescente preoccupazione per atteggiamenti che riteniamo spregevoli».

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Non manca un appunto al sindaco, Emilio Bonifazi. Il capo della giunta, infatti, ha condannato la stupidità di chi s'è divertito a distruggere un reperto storico. Ma per gli Amici del centro storico occorre andare oltre: «La tutela deve passare da un progetto culturale più ampio che rafforzi il senso d’identità e di rispetto della civiltà del nostro territorio».

Arriva, infine, la bocciatura della linea preannunciata dallo stesso Bonifazi e dall’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci. Il trasloco dei reperti in diverse aree tra cui una zona verde vicina a piazza San Michele e gli spazi davanti il museo archeologico «non è la soluzione ideale. Anche perché il furore dei vandali si riversa su beni collocati anche in aree sorvegliate».

Cosa fare, dunque? «Occorre lavorare per rimettere in comunicazione il patrimonio culturale con l’individuo e recuperare il senso civico di quella parte della comunità che lo ha momentaneamente perso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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