Il Tirreno

Grosseto

In vendita l’ex Intendenza di finanza

Gabriele Baldanzi
In vendita l’ex Intendenza di finanza

L’edificio è inserito nel piano delle alienazioni, sarà risistemato il giardino che diventerà una corte illuminata e chiusa

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GROSSETO. Il vicesindaco Paolo Borghi e l’assessore Giuseppe Monaci l’avevano annunciato nei mesi scorsi: venderemo il palazzo e la corte dell’ex Intendenza di Finanza, su via Goldoni (Corso Carducci), vincolando però l’uso del giardino a un progetto pubblico. E così sarà. L’ufficio Patrimonio del Comune di Grosseto, in una delibera di qualche giorno fa (allegata al bilancio di previsione 2015), ha aggiornato il piano delle cosiddette alienazioni e valorizzazioni, inserendovi questa nuova unità immobiliare. Si tratta, per intenderci, degli uffici che fino a qualche anno fa ospitavano il Corpo delle miniere, con affaccio su piazza San Michele.

Cinque anni di lavoro. La proprietà del bene - lo ricordiamo - era transitata a metà marzo dal Demanio dello Stato al Comune di Grosseto, grazie all’applicazione del cosiddetto ‘Federalismo demaniale’, concepito dal Governo nel 2010. Successivamente la Legge 98 dell'agosto 2013, pur tra numerosi rinvii e rallentamenti, ha permesso di dettagliare i trasferimenti.

«Due anni fa – spiega il vicesindaco Borghi - presentammo la domanda di attribuzione di beni immobili statali a titolo non oneroso all'Agenzia del Demanio (nel caso del Comune di Grosseto l'invio fu fatto alla Direzione regionale Toscana e Umbria - ndr), poi questi uffici decentrati hanno provveduto a inoltrare le richieste a Roma. Insomma l’iter - con esito positivo – si è chiuso nei primi mesi del 2015. Un lavoro non semplice condotto dal dirigente Nazario Festeggiato e dal geometra Michele Bottai».

Il giardino. La giunta, da subito, ha deciso di inserire l’ex Intendenza di Finanza nell’elenco dei beni non funzionali all’attività dell’ente. Non prima, però, di aver messo a punto un progettino di restyling dell’area catastalmente definita come “corte esterna esclusiva”. Il piano terra dell’edificio (in totale oltre 300 mq) è chiuso da oltre 5 anni, mentre lo spazio retrostante - 450 mq - risulta infestato dall’erba e appesantito da manufatti antiestetici. Ma cosa prevede il progetto di risistemazione della corte a uso pubblico? «Diventerà un bel giardino – sono parole dell’assessore Giuseppe Monaci - con un’adeguata illuminazione e una serie di reperti archeologici oggi disseminati in aree difficili da controllare e custodire. E visto che c’è un muro e un cancello, di notte, la corte potrà essere chiusa».

La Banca della Maremma. Adesso, con la delibera che ridefinisce i beni in vendita e i loro prezzi, si potrà dare gambe a questa operazione. Il valore di stima complessivo è di 500 mila euro più Iva ed è presumibile che tra gli interessati all’acquisto si faccia avanti la Banca della Maremma, che ha la propria sede centrale in continuità con i volumi messi in vendita dal Comune di Grosseto. Da tempo si parla di creare uno spazio a uso sociale, un punto di riferimento per la città. Non solo. La Bcc della Maremma continua a essere una realtà in crescita e un ampliamento dell’headquarter era in preventivo fin dal momento in cui fu scelta la location di Corso Carducci.

Altre acquisizioni. «L’ultima porzione del palazzo dell’ex Intendenza di Finanza - conclude il vicesindaco Borghi - era inserita fin dal 2013 in un elenco di beni che lo Stato era disposto a trasferire a titolo gratuito, aree e volumi che saranno valorizzati come patrimonio della collettività, così come previsto all’interno del Regolamento Urbanistico, oppure in altri casi sfrutteremo la possibilità di vendere e/o locare. L’ex intendenza di Finanza non è l’unico bene passato al Comune. Ci sono anche alcuni terreni a Barbanella e nella zona artigianale di Marina».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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