Il Tirreno

Grosseto

Il volantino anti antenna scuote il Pd gavorranese

di Alfredo Faetti

Affisso nella bacheca pubblica del partito attacca l’amministrazione comunale per l’ok all’impianto di telefonia: ancora non si sa chi siano gli autori

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GAVORRANO. «Non siamo d’accordo»: scritto a lettere maiuscole, chiaro e diretto. Segue una dura critica nei confronti dell’amministrazione, rea di non tenere conto dell’opinione dei cittadini né dell’impatto paesaggistico che la grande antenna per i cellulari appena installata vicino a Gavorrano, ha sul paese. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano nel volantino che ieri ha fatto il giro di tutte le stanze politiche locali, non fosse che è firmato “circolo Pd Gavorrano”. Quello stesso Pd che siede e compone per la maggior parte l’amministrazione del sindaco socialista Elisabetta Iacomelli, anche lei aspramente criticata.

E ora questo foglio rischia di creare una frattura all’interno del partito, riportando alla mente quelle liti intestine che già hanno diviso il centrosinistra gavorranese. Il nocciolo della questione riguarda appunto la nuova antenna per la telefonia mobile installata vicino al borgo. Secondo il volantino, un’opera più dannosa che utile in quel posto. E la colpa è dell’amministrazione, che «ha deciso – si legge – di procedere alla concessione delle relative autorizzazioni non valutando diversi aspetti», quali: «l’opinione dei cittadini», «l’impatto ambientale devastante così com’è posto oggi vicino al centro urbano a causa delle onde elettromagnetiche», «la vicinanza di due strutture economiche» e del «laboratorio d’educazione ambientale».

Questa la critica mossa alla maggioranza, ma ancor più altisonante è il messaggio politico che il volantino porta con sé. Abbastanza forte da aver allertato più o meno tutti i gruppi politici minerari, di maggioranza e d’opposizione, preoccupati o incuriositi da questa sorpresa. Ma chi sia stato in effetti a scrivere il volantino e ad appenderlo nella bacheca pubblica del Pd, vicino alla Coop del paese, non è certo. Forse qualche franco tiratore, pronto a creare una minoranza interna anche a Gavorrano; o forse qualche ex tesserato, in linea polemica con la direzione attuale dei circoli. Di certo c’è che si tratta di qualcuno che è stato o è tutt’oggi vicino al partito, dato che ha le chiavi della bacheca. E qualunque sia lo scopo ultimo dei firmatari anonimi, la strada passa da un confronto duro all’interno delle stanze democratiche. «Il circolo Pd di Gavorrano – conclude il messaggio – che a suo tempo ha invitato i cittadini a votare per questa amministrazione, non può che sentirsi deluso e amareggiato per questa scelta che riteniamo fortemente sbagliata e di fatto non obbligata». Parole che sanno molto d’opposizione, non tanto di maggioranza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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