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Il bus non aspetta i pendolari Tiemme avvia la verifica

ORBETELLO. Il treno da Roma arriva in ritardo e i passeggeri rimangono a piedi. È successo alla stazione di Orbetello Scalo nella serata di martedì quando un uomo, proveniente da Roma è arrivato a...

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ORBETELLO. Il treno da Roma arriva in ritardo e i passeggeri rimangono a piedi. È successo alla stazione di Orbetello Scalo nella serata di martedì quando un uomo, proveniente da Roma è arrivato a Orbetello con due minuti di ritardo e non ha trovato più l'autobus per Porto Santo Stefano. «Sono arrivato alle 20.12 con due minuti di ritardo e – dice Daniele, un passeggero - non ho più trovato l'autobus per andare a casa». Daniele non era solo, con lui una ragazzina e un altro ragazzo anche loro rimasti a piedi. «Eravamo tutti furibondi – dice – e abbiamo dovuto organizzarci ognuno nei modi più opportuni per arrivare a casa». Daniele è perfettamente consapevole che il mezzo pubblico debba rispettare degli orari ma chiede anche un po' di buonsenso da parte del conducente o quanto meno dell'azienda Tiemme che organizzi il servizio in modo tale che sia prevista un minimo di tolleranza negli orari in modo che se il treno arriva in ritardo uno non debba essere costretto a spendere decine di euro di taxi per poter arrivare a casa. «Se scelgo di viaggiare in treno magari per risparmiare autostrada e gasolio – fa notare Daniele – non posso ritrovarmi a spendere i soldi del taxi perché altrimenti devo aspettare circa un'ora l'altra corsa dell'autobus». Del problema abbiamo chiesto lumi alla Tiemme esponendo il caso del viaggiatore. «Ci sono alcune corse – dicono dall'azienda - che devono rispettare le coincidenza con i treni con una tolleranza massima di 5 minuti – nel caso specifico, la corsa delle 20.10 è una delle corse che deve rispettare questi 5 minuti di tolleranza». Quindi, Tiemme beccata in fallo, o almeno così sembrerebbe. L'azienda, come accade in questi casi, avvierà una verifica interna per accertare eventuali responsabilità dell'autista. Il servizio della Tiemme è, dunque, organizzato in maniera tale che alcune corse della Tiemme possano avere una tolleranza di 5 minuti rispetto all'orario di arrivo dei treni e quella di Daniele e gli altri era fra quelle. Ora non rimane che aspettare e capire del perché questo non sia avvenuto. (i.a.)

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