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Grosseto

la proposta di marras

«Facciamo come a Milano reagiamo contro la stupidità»

«Facciamo come a Milano reagiamo contro la stupidità»

GROSSETO. Reagire. Si può e si deve. Eccola la convinzione con cui il candidato al consiglio regionale per il Pd, Leonardo Marras, affronta lo sfregio all’antica vasca romana colpita dai teppisti nei...

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GROSSETO. Reagire. Si può e si deve. Eccola la convinzione con cui il candidato al consiglio regionale per il Pd, Leonardo Marras, affronta lo sfregio all’antica vasca romana colpita dai teppisti nei giorni scorsi.

L’esponente democratico lancia ai grossetani una proposta precisa. «Facciamo come i cittadini di Milano dopo le devastazioni dei Black Bloc per l’apertura dell’Expo. Ai vandali che hanno distrutto il reperto storico sul tratto di Mura adiacente il bastione della Rimembranza, rispondiamo con una sottoscrizione civica per riqualificare quell’area».

Marras si dice preoccupato per «l’escalation di atti vandalici dettati dalla stupidità. Azioni che non si arrestano davanti a nulla. Indignarsi, tuttavia, non basta. Le polemiche contro gli amministratori? Superficiali, alimentate solo dalla volontà di guadagnare un po’ di consenso politico».

Occorrono soluzioni. E per mettere un freno ai teppisti, Marras individua una strategia chiara: altro che telecamere o vigili urbani, «i vandali continuerebbero con i loro atti. L’unica strada percorribile è affiancare il recupero e la riqualificazione dei luoghi alla sorveglianza. Quel tratto di Mura può tornare a essere un giardino con una passeggiata archeologica».

Ma per farlo non bastano le chiacchiere. Servono risorse. Quattrini. E l’esponente democratico è consapevole che il Comune, come tutti gli enti locali, «soffre sotto il piano finanziario ed è irrealistico sostenere che possa spendere cifre ingenti in tempi brevi. Per questo penso a una grande sottoscrizione civica promossa da tutte le associazioni cittadine per un anno, così da raccogliere soldi da affiancare alle risorse comunali».

L'ex presidente della Provincia di Grosseto guarda oltre e torna a parlare del progetto che vedrebbe il ritorno delle antiche cancellate ottocentesche almeno su via Saffi. «Cancelli smantellati in epoca fascista per recuperare il ferro in nome dell’autarchia. Oggi, ripristinare quella protezione vorrebbe dire proteggere meglio la passeggiata e il bastione tramite varchi d’ingresso facili da controllare».

Il candidato pd è certo: «Degrado, ignoranza e stupidità si sconfiggono prima di tutto col senso civico e la partecipazione». L’approccio giusto, a suo giudizio, è in linea con quello dei milanesi nel post caos Expo. «Un piglio che produrrà risultati molto più profondi di qualunque atto di repressione». Ecco dunque l’appello: «Facciamo la nostra parte anche a Grosseto, e gli idioti saranno marginalizzati».

(m.b.)

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