Il Tirreno

Grosseto

Travolto dal trattore

di Ivana Agostini

Aduo Bellagamba aveva 78 anni e stava trasportando dei pali di legno

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MANCIANO. «La vita dell’agricoltore è questa». E lui, quella vita che aveva fatto da quando era piccino, non l’avrebbe cambiata per nulla al mondo.

Sono state queste le prime parole di un vicino di Aduo Bellagamba che ieri mattina a quella vita da agricoltore ha dovuto dire addio a causa di un terribile incidente.

Erano più o meno le 10.45 di un’assolata mattina di maggio quando l'agricoltore nella sua azienda in località i Magazzini, fra la Sgrilla e lo Sgrillozzo, nel comune di Manciano, a due passi dal caseificio dove lavora una delle sue figlie ha perso la vita schiacciato dal suo trattore. Bellagamba aveva 78 anni ed era un coltivatore diretto in pensione.

Come molte altre mattine, quando c’è da sistemare i campi e quando la terra chiama per essere lavorata, Aduo ha preso il suo trattore, un gommato senza cinture e tettino e si è diretto nei suoi campi.

Ieri, però, qualcosa non è andato per il verso giusto e, in pochi attimi, si è consumata la tragedia. Cosa sia successo davvero lo accerteranno le autorità competenti ma da una prima ricostruzione sembra che il trattore con il quale l'uomo stava trasportando dei pali per la recinzione abbia preso velocità e nonostante i tentativi di frenata si sia cappottato schiacciando l'uomo per il quale non c'è stato alcuno scampo.

A nulla sono, infatti, valsi i soccorsi della Misericordia di Manciano dato che l'uomo è morto sul colpo. Aduo Bellagamba era una persona molto conosciuta, nato e cresciuto in quella sua azienda che amava sopra ogni cosa e nella quale aveva sempre lavorato con passione e con ardore. Sì, è vero, la vita dell'agricoltore è dura.

Gli agricoltori lavorano con mezzi agricoli con i quali sono abituati a convivere fin da piccoli, quelli che dovrebbero aiutare a rendere il lavoro meno duro ma che spesso diventano motivo di morte. Sono incidenti, fatalità che lasciano senza parole chi rimane a piangere chi non c'è più. Morti inaspettate e tragedie terribili. Aduo è uno dei tanti agricoltori che alla terra che amava e che voleva coltivare fino alla fine ha versato il tributo più grande, la sua vita.

L'uomo aveva una piccola azienda nella quale coltivava la terra e allevava del bestiame. Lavorava da solo.

Era sposato ed aveva 4 figli, tre femmine, Daniela, Sabrina, Elisa e il maschio Bruno che però lavorano altrove. Bruno ha scelto la stessa vita del padre facendo l'allevatore in una sua azienda nella quale lavora con la moglie. Elisa, invece, lavora a Montemerano in un bar, e le altre due figlie hanno, una un alimentari a Orbetello mentre l'altra lavora al caseificio di Manciano.

Una tragedia che ha sconvolto una piccola comunità che solo pochi giorni fa ha dovuto fare i conti con la stessa tragedia, la morte, sempre sotto un trattore di Niccolò Dragoni la cui azienda non è molto lontana da quella dei Bellagamba.

Confinante con l'azienda dei Bellagamba quella del sindaco di Manciano, Marco Galli uno dei primi ad arrivare sul luogo della tragedia e che è sconvolto dall'accaduto. Conosce Aduo da sempre. «Un gran lavoratore, un uomo a cui tutti volevano bene, una persona per bene, onesta e che sapeva fare bene il suo lavoro», dice provato Galli. Un uomo che ha passato la vita nei campi, nella sua azienda. Un uomo che ha lavorato duro e che, come Dragoni, ha amato quello che ha fatto fino alla fine, continuando a lavorare anche con qualche acciacco al suo cuore. Ma gli agricoltori, quelli veri, chi li conosce sa che sono così.

La salma di Aduo Bellagamba è stata portata a Grosseto per essere ricomposta e consegnata alla famiglia.

Nel podere del settantottenne ieri mattina sono arrivati, oltre al personale del 118, anche i carabinieri e il personale dell’unità funzionale di Prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro che hanno svolto i primi accertamenti.

La dinamica, comunque, sembra essere stata già chiarita: Bellagamba stava viaggiando sul trattore su un terreno in pendenza. Un operaio che era nel podere ha visto la macchina agricola ribaltarsi e Aduo è rimasto schiacciato.

Lì, nella sua terra, quella che per tutta la vita aveva coltivato con la passione di chi non sente il sacrificio di chinarsi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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