Sicurezza
Sicurezza: decalogo alla Culicchi Rossi: «Sì all’uso dei militari»
GROSSETO. Prosegue il giro d’incontri tra candidati alle Regionali e vertici del comitato Uniti per una Maremma migliore. In questi giorni è stata la volta di Fabrizio Rossi (FdI) e Valentina...
GROSSETO. Prosegue il giro d’incontri tra candidati alle Regionali e vertici del comitato Uniti per una Maremma migliore.
In questi giorni è stata la volta di Fabrizio Rossi (FdI) e Valentina Culicchi (Pd). Il tema è sempre lo stesso: la sicurezza. «C’è – dice Rossi - un’enorme carenza delle forze dell’ordine, smantellate nel corso degli anni. Così come esistono, purtroppo, delle politiche che hanno spinto verso sconti di pena, svuota carceri, indulti. E la responsabilità è tutta sulle spalle del centro sinistra».
Fratelli d’Italia, assieme alle altre forze di opposizione di centro destra, tempo fa aveva presentato una mozione dedicata alla nascita di un assessorato alla sicurezza. «Un’idea stroncata dalla maggioranza comunale e che invece i vertici del comitato hanno dimostrato di apprezzare». Per il futuro Rossi ha le idee chiare: bene l’uso dei militari, soluzione di gran lunga migliore «rispetto ai vigili stagionali proposti dal sindaco e visti come unico deterrente alla criminalità».
Il presidente del comitato Uniti per una Maremma migliore, Fausto Turbanti, ha concluso la riunione con Rossi strappando la garanzia di un ulteriore incontro (attorno al 20 maggio) con Giorgia Meloni, attesa in città per la campagna elettorale. Il gruppo di cittadini, infatti, ha intenzione di proseguire nel dialogo con tutti i partiti e movimenti in campo per le Regionali.
Tanto che lunedì sera è stata la volta della Culicchi (affiancata dal responsabile sicurezza e legalità del Pd toscano, Emiliano Poli). La candidata democratica ha ricevuto un decalogo con proposte a firma del comitato. Tra le idee quella della reintroduzione del poliziotto di quartiere scomparso senza spiegazioni; l’uso delle forze armate in ausilio temporaneo a polizia e carabinieri; certezza della pena; potenziamento delle strutture carcerarie e ratifica di accordi bilaterali per far scontare le condanne agli stranieri nei loro paesi d’origine; abolizione del reato di eccesso di legittima difesa nell’ambito della proprietà privata.
Tutte questioni che saranno al vaglio della candidata. «Anche i miei genitori pochi giorni fa hanno subìto la visita dei ladri - dice l’esponente pd - Una volta vivevamo con le chiavi attaccate alla porta. Ora tutto è cambiato. E il comitato è da pungolo». Occorre dunque fare prevenzione. «Significa combattere il degrado e fare cultura della legalità e dell’integrazione. Significa promuovere politiche sociali adeguate ai mutamenti economici e demografici. Significa creare spazi urbani vivibili». E serve, soprattutto, sinergia tra le diverse forze in campo. «Forze dell'ordine, enti e servizi locali, volontariato e cittadini devono comunicare e collaborare».
(m.b.)
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