Il dolore
Psi-Udc, fronte comune nella lista civica
Cerciello: «Vogliamo che il centrosinistra continui a guardare al centro, in appoggio al presidente uscente Rossi»
GROSSETO. Tre dei quattro candidati al consiglio regionale per la lista civica Il Popolo Toscano (collegata a Enrico Rossi) sono stati presentati nella sede elettorale di via Emilia, a Grosseto.
Francesco Giorgi e Giuseppe Monaci (in quota Garofano) e la centrista Serena Tucci (già candidata lo scorso anno, con una lista civica, a Cinigiano) hanno parlato del loro impegno, non mancando di evidenziare le radici di questa formazione, che affondano nel Psi e nell’Udc. L’altra candidata in pista - Laura Lorenzini (anche lei cercherà voti nell’area cattolica) - non era presente. A svolgere il compito di officiante l’assessore comunale dell’Udc Emanuel Cerciello. Presente anche l’ex prosindaco di Grosseto, Gabriele Bellettini. «Abbiamo aderito a questa lista civica perché vogliamo che il centrosinistra continui a guardare al centro, perché anche in Toscana si possa ripetere l’esperienza di maggioranza a Grosseto, avviata quattro anni fa, ma soprattutto quella nazionale, dove stiamo al governo con Renzi. Siamo quindi in perfetta coerenza con un percorso segnato da tempo, al fianco del Pd e dei socialisti nell’appoggiare il candidato uscente Enrico Rossi. E riteniamo che chi ha scelto altre strade non verrà premiato…».
Ma Cerciello è andato oltre. «Non è una questione di simboli. Noi non lo abbiamo neppure chiesto. Saranno le persone, i simpatizzanti dell’Udc, a scegliere…». Monaci e Giorgi hanno sottolineato di voler portare in Regione le istanze del territorio, della Maremma e dell’Amiata, ma anche il proprio vissuto e le proprie esperienze. «Il nostro primo compito, in questo mese più che mai, sarà l’ascolto. Con un occhio di riguardo alla sanità e a ciò che sta accadendo».
Bagarre in casa Udc. Le reazioni alla conferenza stampa e alle parole di Cerciello non si sono fatte attendere. Prima una dura nota da Firenze, poi la replica dello stesso Cerciello. «L’unico candidato riconosciuto e sostenuto dall’Udc nazionale e regionale per le elezioni in Toscana è Giovanni Lamioni – si legge in una nota firmata dal segretario nazionale Lorenzo Cesa e da quello regionale Lorenzo Zirri – un uomo in grado di riunire attorno a sé il progetto di Area Popolare e importanti esperienze civiche. Solo Lamioni può usare il simbolo, mentre chi sceglie altre strade lo fa a titolo del tutto personale».
I vertici nazionali e regionali dell’Udc se la sono presa poi con il consigliere regionale Marco Carraresi e, a cascata, con chi ha scelto di stare con Carraresi a livello locale. «Sono scelte di trasformismo per confondere le idee all’elettorato, cercando di rappresentare una falsa realtà nel tentativo disperato di apparire coerenti con il proprio passato. Gli opportunismi, quasi sempre ispirati al raggiungimento dei propri interessi personali, debbono almeno, per decenza, rispettare le più elementari norme di correttezza e rispetto della verità. Auspichiamo pertanto che cessino questi squallidi stratagemmi che danneggiano una campagna elettorale, che vorremmo seria, così come non giovano alla stessa credibilità di Enrico Rossi».
Durissimo Cerciello nella risposta. «Sono basito - afferma - Il partito nazionale non ha scelto ufficialmente nessuna coalizione per le consultazioni elettorali regionali del prossimo 31 maggio. E' bene dirlo con chiarezza per evitare che alcune persone, magari mediante caselle di posta elettronica taroccate, mettano in circolazione presunte prese di posizione del segretario nazionale Cesa. Io e alcuni amici dell'Udc appoggiamo la lista Popolo toscano al fianco del presidente uscente Enrico Rossi. E lo facciamo a titolo personale».
« Ho parlato con Cesa anche nelle ultime ore - conclude - e mi ha confermato, oltre alla sua fiducia nei miei confronti, che le scelte personali sono tutte legittime, ma nessuna lo è con il simbolo nazionale dell'Udc. Inutile quindi inventarsi mail che fanno seguire alla chiocciola qualunque cosa ma che la fanno precedere dalla sigla Udc…».
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