Muore cadendo dal tetto della villetta
La vittima è un operaio di 41 anni, ha perso l’equilibrio mentre era in corso la rimozione della catramatura del solaio
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Dramma sul lavoro ieri poco dopo mezzogiorno a Val della Cannucce a Castiglione, la zona residenziale fra la panoramica nord e il villaggio svedese di Riva del Sole. Andrzej Bogdan, 41 anni, operaio di origine polacche ma da anni residente in Italia in provincia di Siena, a Monticiano, ha perso la vita cadendo da un tetto di una villetta di un piano, dove stava lavorando. In quel momento era impegnato a levare la catramatura del solaio, e forse inciampando, ma saranno le indagini dei carabinieri di Castiglione a stabilirlo, ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto, finendo sulla strada sottostante.
Un volo di oltre 5 metri circa, che non gli ha lasciato scampo. Il giovane operaio è caduto pesantemente su se stesso, senza trovare appigli, e anche se i sanitari della Croce Rossa, intervenuti dopo poco minuti in viale Piemonte, hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo, per lui non c’è stato più nulla da fare. Troppo importanti e decisivi i traumi riportati. In queste settimane molti proprietari delle seconde case sono tornati a Castiglione per sistemare le abitazioni in vista della stagione estiva. E anche la villetta, la prima delle tre a schiera lungo la strada che conduce poi ad una delle colline più belle del comune castiglionese, aveva necessità di qualche miglioria. La casa è di proprietà di una famiglia di Siena, e proprio per la conoscenza diretta aveva ingaggiato una ditta di Monticiano, con i titolari dell’impresa quanto pare amici del figlio.
La squadra di operai era arrivata la mattina stessa e aveva incominciato a sistemare il cantiere. La catramatura del tetto andava tolta per essere cambiata, e poi in un secondo momento dovevano essere installati anche dei condizionatori d’aria. Tutto lungo il cordolo del tetto era stata posizionata una sorta di “ringhiera” in legno e ferro di protezione, e poi Andrzej Bogdan ha iniziato a smontare il materiale vecchio scaricandolo nel viottolo sottostante. Poco dopo mezzogiorno la caduta fatale. L’operaio potrebbe essere inciampato proprio mentre stava strappando una striscia di catrame che impermeabilizza il tetto: sta di fatto che la balaustra installata e che doveva proteggere da cadute accidentali non ha assolutamente retto l’impatto, con l’uomo, di corporatura robusta, che è volato nel vuoto.
Evidente il varco lasciato nel telaio della ringhiera, rimasta agganciata ai lati e con un pezzo appeso. Nella seconda villetta tra l’altro era al lavoro un’altra ditta, per altre opere di manutenzione, e così tutti gli operai presenti sono accorsi richiamati dal tonfo sordo e dalle grida dei compagni di lavoro.
Immediata la chiamata al 118, che ha allertato anche l’elisoccorso Pegaso, che giunto all’altezza di Val delle Cannucce poi non è nemmeno atterrato. I sanitari hanno tentato in tutti i modi di rianimare Andrzej Bogdan, anche se le condizioni dell’uomo apparivano disperate con traumi importanti alla testa e alla schiena. Nemmeno dopo averlo intubato il cuore dell’operaio polacco ha reagito, e i sanitari dopo quasi un’ora di massaggio cardiaco hanno dovuto desistere. La ditta di pompe funebri Zazzeri ha poi accompagnato la salma alla volta dell’obitorio dell’ospedale di Grosseto.
Sul posto poco dopo sono arrivati anche gli ispettori del lavoro dell’Asl 9, purtroppo reduci da un altro incidente mortale, avvenuto a Manciano solo qualche ora prima. Pochi dubbi sulla ricostruzione dell’incidente, anche se per Andrzej Bogdan è stata predisposta l’autopsia.
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