Gioco
Disperato il proprietario un pianto dirotto al suo arrivo
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sono rimasti atterriti e costernati i proprietari della villetta dove è avvenuto il drammatico volo mortale di Andrzej Bogdan. Quella casa lungo viale Piemonte, immersa...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Sono rimasti atterriti e costernati i proprietari della villetta dove è avvenuto il drammatico volo mortale di Andrzej Bogdan. Quella casa lungo viale Piemonte, immersa nel verde e nella tranquillità a pochi passi dal mare, luogo delle vacanze estive, è in sostanza il buen ritiro della famiglia senese.
E prima dell’inizio della stagione era stato evidentemente deciso di dargli una sistemata, partendo dal rifacimento della catramatura del tetto. Il figlio, conoscendo bene la ditta Edilgeneral di Monticiano, l’aveva così ingaggiata per sistemare la copertura. Un lavoro certamente importante, affidato dunque a operai di fiducia con il giovane Andrzej Bogdan che lavorava con loro da tempo. Proprio il padre ha poi avvisato il figlio di quello che era successo, e il ragazzo si è precipitato anche lui a Castiglione. All’arrivo però il giovane senese non ce l’ha fatta a trattenere le lacrime, sfogandosi con un pianto a dirotto sotto gli occhi degli investigatori. Forse proprio perché conosceva direttamente l’operaio. I carabinieri della stazione di Castiglione della Pescaia stanno cercando di ricostruire quei drammatici secondi fatali. In compagnia dei vigili del fuoco giunti da Grosseto hanno poi ispezionato nuovamente il tetto e tutta l’area circostante, alla ricerca di eventuali indizi, e anche per avere indicazioni e mettere in sicurezza la zona. In attesa che il magistrato incaricato prenda poi la decisione se mettere sotto sequestro l’intera villetta. Al momento sembrerebbero pochi i dubbi sulle cause della caduta dell’operaio di origine polacca: dopo aver sfondato la balaustra, forse inciampando, magari nell’atto di strappare una striscia di catrame, e praticamente precipitando per circa 5 metri, senza trovare ostacoli e schivando la terrazza del primo piano, evitando anche la ringhiera in ferro. Ma al contempo sbattendo inesorabilmente la testa e la schiena, ciò che poi ha provocato la morte. (en.gi.)
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