Sicurezza
Tenta di rubare un portatile Denunciato
GROSSETO. Aveva provato a rubare un computer portatile dalla borsa di una donna che stava facendo il biglietto alla biglietteria automatica della stazione di Grosseto. Ma lui, Aymen Ben Amma, un...
GROSSETO. Aveva provato a rubare un computer portatile dalla borsa di una donna che stava facendo il biglietto alla biglietteria automatica della stazione di Grosseto. Ma lui, Aymen Ben Amma, un tunisino di 35 anni, già noto alla Polfer di Grosseto, non aveva fatto i conti né con lo sguardo attento di un’altra viaggiatrice, che lo aveva visto e si era messa a urlare costringendolo a fuggire lasciando lì la refurtiva, né con le telecamere dell’atrio della stazione che avevano ripreso tutta la scena e lo hanno inchiodato alle sue responsabilità.
La Polfer, infatti, ha acquisito le immagini e gli agenti hanno scoperto che l’uomo che stavano cercando era, in realtà, una loro vecchia conoscenza, dal momento che era già stato arrestato due volte.
La prima volta nel luglio del 2013, quando il tunisino era stato fermato, di mattina, nei pressi del sottopasso di via Sauro, per un controllo. Lui non aveva gradito, aveva fretta e aveva tentato di sottrarsi alla Polfer che gli chiedeva i documenti, aveva spintonato un poliziotto e poi aveva morso al polpaccio una poliziotta che insieme al collega aveva cercato di ammanettarlo. Per quella vicenda Aymen Ben Amma aveva rimediato una condanna a nove mesi e 20 giorni di carcere per i reati di violenza, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale.
Proprio il giorno dell’udienza, poi, ne aveva fatta un’altra delle sue, minacciando il caposcorta della polizia penitenziaria che lo aveva accompagnato in tribunale e mandando a quel paese il comandante della Polfer Vincenzo Botti, il tutto davanti al giudice Marco Mezzaluna che l’ha poi condannato.
Successivamente il tunisino era stato arrestato una seconda volta per essere stato trovato in giro per strada pur essendo stato sottoposto all'obbligo di dimora in casa nelle ore notturne. Obbligo al quale è tutt’ora soggetto.
L’ennesimo episodio che lo ha visto protagonista, nell’atrio della stazione ferroviaria, gli è costato, dunque, una nuova denuncia, questa volta per furto.
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