Il dolore
Scuola, a Grosseto un arcobaleno di colori per dire no alla riforma
Insegnanti e studenti danno vita a un sit in colorato. Le foto e il video della giornata di protesta
GROSSETO.Avevano annunciato un flash mob colorato come segno di speranza e così è stato. Anche insegnanti e studenti delle scuole grossetane hanno aderito allo sciopero nazionale della scuola di martedì 5 maggio contro il disegno di legge “La buona scuola” del governo Renzi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:foto-e-video:1.11362209:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/foto-e-video/2015/05/05/fotogalleria/palloncini-e-cartelli-per-dire-no-alla-riforma-della-scuola-1.11362209]]
A Grosseto, in contemporanea con la manifestazione sindacale unitaria in programma a Roma, professori, studenti e genitori si sono dati appuntamento in piazza Dante a mezzogiorno in punto abbandonando il colore nero e i lumini da cimitero utilizzati per i precedenti flashmob del 23 aprile e del 4 maggio.
La manifestazione è stata stavolta accompagnata dai palloncini colorati portati anche da alcuni bambini e dall’inno di Mameli intonato dai manifestanti. Un momento di festa colorata, proprio come suggeriva il disciplinare dei flash mob che si sono tenuti in contemporanea in tutta Italia, per portare in piazza in mezzo alla gente il proprio dissenso nei confronti della riforma scolastica portata avanti dal governo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.11362339:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/scuola-l-inno-di-mameli-per-la-protesta-a-grosseto/46449/47608]]
Una delegazione grossetana della Rete degli Studenti medi ha partecipato, in contemporanea, alla manifestazione a Roma. "Mentre i nostri compagni delle altre regioni si facevano sentire in tutte le piazze italiane, noi insieme ad un centinaio di studenti provenienti da tutta la Toscana abbiamo manifestato a Roma per dimostrare al governo che la buona scuola di cui si parla non è buona per davvero", scrivono in una nota gli Studenti Medi.
"Contro i presidi manager, contro un sistema di istruzione che mette in competizione gli studenti, contro una didattica obsoleta, contro i finanziamenti privati diretti alle scuole che aumentano la forbice di disparità che già separa in modo abissale tanti dei nostri istituti in tutta Italia. Contro tutto questo _ prosegue la nota _ oggi ci siamo uniti ai nostri professori e al personale Ata nelle piazze italiane per dare un segnale forte, nel tentativo di dimostrare che -nonostante le consultazioni online che si rivelano fittizie- non si può parlare di scuola senza interpellare le persone che la frequentano quotidianamente".
"Di fronte all'ennesima riforma che metterà in ginocchio l'istruzione pubblica _ dice Francesca Lanza, coordinatrice della Rete Studenti Medi di Grosseto _ è stato un momento di grande impatto e di altrettanto grande condivisione vedere un corteo così eterogeneo lottare per uno stesso ideale: una scuola pubblica, laica e democratica che tutela i diritti degli studenti e la libertà di insegnamento. Siamo affamati di futuro e cambiamento".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
