Il Tirreno

Grosseto

castel del piano

Pronto mezzo milione per i sentieri di montagna

Pronto mezzo milione per i sentieri di montagna

CASTEL DEL PIANO. L’Amiata grossetana avrà finalmente un sistema di sentieri di collegamento fra le sue riserve più suggestive che guideranno i visitatori alla scoperta delle eccellenze, delle...

2 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. L’Amiata grossetana avrà finalmente un sistema di sentieri di collegamento fra le sue riserve più suggestive che guideranno i visitatori alla scoperta delle eccellenze, delle specificità ambientali e paesaggistiche e delle biodiversità della montagna incantata.

Il 27 aprile la giunta dell’Unione Amiata grossetana ha approvato all’unanimità il progetto preliminare per la realizzazione della sentieristica che collegherà fra di loro le riserve del Monte Penna (Castell’Azzara), della Santissima Trinità (Santa Fiora), del Parco faunistico di Monte Labro (Arcidosso) e di Poggio all’Olmo (Cinigiano). Una operazione in grande stile che finalmente concretizza un’idea che circola da decenni e che è stata finora realizzata solo in maniera frammentaria e scoordinata, senza che le molte realtà di questo tipo fossero messe a sistema. Ora, invece, c’è la certezza che vi saranno dei sentieri di collegamento che inviteranno alla scoperta dell’ambiente, della flora e della fauna dell’Amiata grossetana.

Tanto il lavoro da fare, ma il preliminare è corredato anche da un programma di lavori prioritari che serviranno a dare inizio ad un’operazione attesa da tempo e che permetterà di percorrere tutta l’Amiata grossetana a passo d’uomo.

Il progetto sarà realizzato grazie al protocollo d’intesa fra Regione Toscana, Provincia di Grosseto e Unione dei comuni grossetani per la gestione integrata e coordinata delle riserve e del parco faunistico. Un progetto reso possibile dal finanziamento della Provincia di Grosseto di 530.000 euro su cui l’amministrazione si era già in precedenza impegnata.

«Siamo soddisfatti – dice il sindaco di Castell’Azzara Fosco Fortunati che è assessore alle riserve naturali e ai consorzi di bonifica – perché questa sentieristica che va a collegare le nostre riserve naturali fra di loro, valorizza il territorio proponendo un ambiente unico per le sue peculiarità a un target di turisti che apprezzano questa tipoologia di offerta. Un turismo sostenibile, insomma. Ambiente e turismo che possono costituire per l’Amiata il motore di uno sviluppo economico importante».

Prevista la realizzazione di cartelloni e il quadro degli interventi necessari con l’indicazione di spesa, per poter affidare,con bandi appositi a soggetti qualificati, i servizi relativi alla gestione delle riserve e poter fruire a tutto campo di un sistema di riserve e oasi naturalistiche fra i più ricchi della Toscana. «Vogliamo – chiude Fortunati – che le nostre riserve diventino percorribili e comprensibili, da assaporare insomma. Per questo si prevedono attività escursionistiche e didattiche rivolte a un ampio target di utenza».

Fiora Bonelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa