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le reazioni da siena

Il sindaco replica «Allo stadio c’ero, nessuna tensione»

SIENA. Sulle vicende fuori dall’Artemio Franchi di Siena, il giorno dopo interviene anche il governatore della Toscana Enrico Rossi, parlando di «calcio malato» in riferimento al blocco del pullman...

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SIENA. Sulle vicende fuori dall’Artemio Franchi di Siena, il giorno dopo interviene anche il governatore della Toscana Enrico Rossi, parlando di «calcio malato» in riferimento al blocco del pullman dei maremmani, a cui è stato impedito di tornare a casa da un gruppo nutrito di ultrà bianconeri.

E l’interesse del presidente ne ha richiamato subito un altro: quello del sindaco senese Bruno Valentini, che usando lo stesso mezzo, Facebook, racconta quel che ha visto dalla sua poltrona in tribuna d’onore. «Io allo stadio c’ero ed ho visto una partita vibrante, tesa, sostanzialmente corretta – scrive Valentini - Non mi risulta che il pullman della squadra del Gavorrano sia stato “bloccato” dai tifosi del Siena ed ho potuto accertare direttamente parlando con le forze dell’ordine che i tempi della sua uscita dallo stadio sono stati decisi autonomamente dalle autorità di sicurezza per evitare tensioni».

E se l’autorità di sicurezza del Franchi ha così deciso, vien da pensare che un motivo ci sarà. Ma in ogni caso, secondo il primo cittadino senese, la polemica sull’assalto al pullman minerario è figlia soltanto di una notizia «montata più per fare scalpore che per fare cronaca». Eppure, dal Malservisi-Matteini, sede del Gavorrano, i protagonisti parlando di sassi, sputi e bottiglie di birra lanciate verso il mezzo. Comunque sia, nella Città del Palio questo dopo-partita sicuramente movimentato è diventato un caso politico. La Lega Nord infatti non si è lasciata sfuggire l’occasione per dare contro all’intervento di Rossi, reo di aver offeso la città e «tutti i tifosi della Robur». La discussione su quanto accaduto però va ben oltre le stanze della politica. I tifosi bianconeri il giorno dopo tornano sull’assedio al pullman e alle polemiche che ne sono seguite. Lorenzo Mulinacci, presidente del Siena Club Fedelissimi, il cuore del tifo Robur, spiega che «i tifosi bianconeri, delusi per il pareggio con il Gavorrano, hanno sfogato la propria rabbia apostrofando i giocatori ospiti all'uscita degli spogliatoi, a cui è seguito anche il lancio di qualche bottiglia di plastica verso il pullman della società ospite. Comportamento certamente deprecabile ma che tuttavia non risulta di una gravità tale da scatenare un simile polverone».

Anche nei vari portali del tifo senese, come MuroRobur, si trovano dei commenti sul dopo partita. «Non ho capito l’insulti e il post gara nei loro confronti – scrive un tifoso - Anzi, li disapprovo al cento per cento». Un concetto che si ripete più volte tra i sostenitori senesi appassionati di calcio, anche se in molti ancora storcono la bocca davanti alle polemiche del giorno dopo. Ma per chi segue la squadra come una passione vera, conta solo il domani. Ed ecco il riassunto del tifo bianconero: «pensiamo a Massa, dove dobbiamo giocarci il campionato». (a.f.)

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