La manifestazione
Sputi e sassaiola contro il Gavorrano
I maremmani rovinano la festa al Siena: un calciatore e un tifoso si scagliano contro mister Nofri sul campo del Franchi
GAVORRANO. Per lasciare con i pullman lo stadio Artemio Franchi hanno dovuto aspettare un’ora e mezzo. Hanno dovuto aspettare che la rabbia degli ultras bianconeri scemasse, così come gli sputi e le sassaiole.
Non è Firenze, e non sono le scene di una Fiorentina-Juventus. La città dove sono scoppiate le contestazioni nei confronti del Gavorrano è Siena dove i tifosi non hanno preso bene per niente le parole del mister rossoblù Federico Nofri.
Aveva detto, pochi giorni fa: «Rovineremo la festa al Siena». Già, perché i bianconeri ieri volevano festeggiare il ritorno tra i professionisti. Nulla di fatto, in campo. Il pareggio del Gavorrano è stato un boccone amaro per i senesi che già si erano legati al dito le parole del mister.
Tutto è cominciato alla fine della partita quando le due squadre stavano scendendo le scale per entrare negli spogliatoi. Il difensore Portanova, maglia bianconera, si è preso con il mister del Gavorrano ed è dovuto intervenire uno stewart per dividerli. I giocatori del Gavorrano hanno fatto la classica volata sotto la curva dei loro supporter, una quarantina in tutto, per festeggiare la salvezza. Ma mentre loro alzavano le mani al cielo, un tifoso, probabilmente lo speaker della partita, è entrato in campo. E manco a dirlo, si è avventato contro Nofri.
La squadra e i tifosi minerario a quel punto hanno cercato di guadagnare l’uscita per arrivare al pullman. Ma è lì che la situazione ha preso una brutta piega. Al di là della rete c’erano gli ultras bianconeri che hanno cominciato a sputare verso i giocatori e a lanciare sassi.
«Per non farsi prendere siamo stati costretti a salire nel vano portabagagli dell’autobus - spiegano dal Gavorrano - perché dalla porta del pullman non potevamo salire». Per un’ora e mezzo fuori dall’Artemio Franchi si è visto questo. Poi finalmente la situazione si è sbloccata e alle 18.30 l’autobus è potuto partire e ha potuto imboccare la strada verso Gavorrano, scortato da due pattuglie dei carabinieri a sirene spiegate.
Anche per le strade di Siena il percorso è stato a ostacoli. Alcuni gruppetti di tifosi hanno aspettato che passassero i pullman e hanno cercato di avventarsi contro l’auto sulla quale viaggiava il direttore sportivo dei minerari Filippo Vetrini, rischiando quasi di essere travolti dal pulmino con alcuni tifosi rossoblù. Finalmente, una volta usciti da Siena, i giocatori del Gavorrano e i tifosi hanno viaggiato tranquilli fino alla Maremma.
@francegori
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