Sicurezza
Arriva la tappa, si mettono le toppe
Il Comune definisce «barriere architettoniche» le buche in via Mazzini e corre ai ripari sistemando i punti più pericolosi
GROSSETO. Un po’ di cemento in questa buca qua, un po’ di cemento in quella buca là. In vista del Giro d’Italia, che farà tappa nel capoluogo maremmano il 15 maggio, il Comune di Grosseto corre ai ripari e rattoppa le buche di via Mazzini. Un intervento da 10.400 euro classificato come «urgente» e che il servizio manutenzioni dell’ente definisce non semplice sistemazione o riparazione o manutenzione, ma «abbattimento delle barriere architettoniche».
Che la pavimentazione in centro storico sia per lo più un disastro non è una novità per i grossetani. Basta fare un giro per le viuzze per rendersene conto. Anche il Comune lo sa bene e lo sanno alle Manutenzioni. La determina che dà il via ai lavori (la 748 del 28 aprile) parte dalla premessa che la polizia municipale ha inviato «alcune richieste d’intervento per la sistemazione urgente del lastricato in pietra del centro storico».
La zona più malmessa, secondo la determina, è quella di via Mazzini all’ingresso del Bastione Garibaldi, davanti alla sede dell’Aci e all’ex cinema Marraccini e in piazza Gioberti, davanti all’hotel Bastiani.
«Il dissesto di porzioni di pavimentazione – si legge con riferimento a questi tratti – costituisce una grave insidia al transito dei pedoni stessi» e «una vera e propria barriera architettonica al passaggio dei diversamente abili».
Le due ruote – quelle dei circa 200 corridori del Giro – aiutano così coloro che devono muoversi su una sedia a rotelle. Buche e pietre sconnesse, insomma, vengono riconosciute come ostacoli per la circolazione dei disabili in carrozzina, al pari di scalini e bordi di marciapiedi. Ovviamente l’intervento gioverà anche a tutti i pedoni che si riverseranno in centro storico, alle famiglie con passeggini, agli anziani.
Grazie a questa classificazione il Comune ha potuto attingere a un capitolo di spesa dedicato agli interventi specifici per spianare le barriere architettoniche e ha potuto applicare l’Iva al 4 per cento invece che al 10 com’è per gli interventi di ordinaria manutenzione, risparmiando 600 euro.
I lavori sono già iniziati. La ditta Gen. Alb. srl era all’opera anche ieri pomeriggio, nonostante il giorno festivo, per rattoppare le buche e sostituire le pietre più malconce. Non solo in via Mazzini. Gli operai hanno sistemato anche i solchi più pericolosi di via Montebello e altri punti “caldi”.
«Un intervento di routine, niente di che», lo definisce l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci. «Il Giro d’Italia è un evento che fa concentrare l’attenzione su vari punti della città, ma questi sono interventi di programmazione ordinaria».
E nel resto del centro storico? Non ci sono forse molte altre strade dove la pavimentazione è sconnessa, dove avventurarsi anche solo a piedi è un’impresa a rischio caviglie e slogature e dove molte “barriere architettoniche” – alias buche e solchi tra una pietra e l’altra – avrebbero bisogno di più che non di qualche secchiata di cemento?
Non è chiaro se, all’intervento in via Mazzini ne seguiranno altri nel resto del centro storico (o magari anche fuori). Al momento resta da sperare che nessuno dei ciclisti perda l’orientamento e, invece di attraversare il Corso come da programma, si ritrovi in qualche strada laterale. Attraversarle potrebbe essere impresa più ardua che scalare il Mortirolo.
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