Italia
Vandali senza più freni Assalto ai tesori della città
Sfasciata un’antica vasca romana in pietra, parte della passeggiata archeologica realizzata negli anni Sessanta sulle Mura. Uno scempio che scatena polemiche
GROSSETO. I soliti idioti hanno danneggiato una vasca romana sulla camminata accanto al bastione Rimembranza. Ora si mobilita la politica: interventi e qualche idea da far divenire concreta per preservare la passeggiata archeologica allestita negli anni Sessanta. ma intanto fioccano le polemiche: Andrea Ulmi (civica Lolini) chiede «illuminazione, altro che pavimenti sulle Mura». E l’architetto Roberto Aureli sbotta: «Il saccheggio e la continua aggressione di quegli antichi reperti non è una novità. Da anni denuncio la faccenda. I generali della cultura grossetana non sono stati in grado di preservare nulla: dovrebbero dimettersi».
Insomma, l’ennesima opera dei vandali tira su un bel putiferio. I teppisti prima rovesciano e distruggono il bordo di una delle antiche vasche con una grossa pietra, spaccandolo in tre parti. Poi (probabilmente) si scatenano contro un’auto parcheggiata in via Saffi sfasciandone i vetri. «Persone senza coscienza civica», come le chiama il primo cittadino, Emilio Bonifazi.
Ora il reperto è di nuovo fissato al suolo. «I pezzi rotti _ prosegue il sindaco _ sono stati portati al museo archeologico ed è stata avvisata la Soprintendenza che darà le indicazioni necessarie per il restauro». Secco il commento: «Non ci sono parole per descrivere questi atti insensati di vandalismo che però non ci fermeranno nel valorizzare al meglio la nostra storia e la nostra identità».
Il Comune ha individuato alcuni luoghi della città che il sindaco definisce «protetti». Aree dove collocare, sempre in accordo con la Soprintendenza, i reperti affinché «possano essere ammirati _ come dice Bonifazi _ sotto una migliore custodia».
La conferma arriva da Monaci. «Pensiamo di spostare quelli più delicati nel giardino dell’ex Intendenza di Finanza che può essere chiuso di notte. E di sistemare gli altri davanti al museo archeologico». Monaci è pragmatico. «Il moltiplicarsi di episodi di vandalismo è una realtà sotto i nostri occhi. Da pochi giorni abbiamo sporto denuncia sulla base di riprese di atti vandalici al bastione Maiano. Ma non può essere un gioco a guardie e ladri: le telecamere non bastano».
L’assessore si dice allibito. «Occorrono norme più severe. Ma dobbiamo anche riappropriarci delle strutture pubbliche e non lasciarle in balia di gruppi di sfaccendati incoscienti». Ecco dunque che rilancia le idee di «una pavimentazione e illuminazione delle Mura, atti fondamentali. Su uno spazio così riqualificato potremo organizzare attività compatibili per favorire la frequentazione di questo giardino storico».
L’ennesimo assalto fa imbufalire Andrea Ulmi che contesta l’operato del Comune. «I vandalismi non sono causati dall’amministrazione. O almeno non direttamente. Ma come lista civica ribadiamo che le Mura sono lasciate a se stesse, prive di quel collegamento alla città fatto d’iniziative, decoro, sicurezza». Poi le soluzioni: «È importante iniziare a usare meglio la Municipale, con pattugliamenti a piedi nelle ore serali e notturne. E poi, altro che pavimentazioni sulle Mura, quei soldi vengano spesi subito per illuminare il monumento».
Va giù pesante Roberto Aureli. «Quest’ennesimo saccheggio rientra in un disinteresse che i vertici della cultura e dell’amministrazione nutrono per tutto il centro storico. Basta pensare alla fine che vogliono far fare all’ex ospedale: lasciato marcire per anni e ora in via di demolizione in barba a quanto dichiarato in passato. Un atto che calpesta cultura e storia che quell’edificio rappresenta, e senza un disegno per il futuro. Scempi, così come quello della passeggiata archeologica, cui assistiamo inermi». Infine una chicca. «Ricordo che in piazza Volturno abbiamo dei capitelli romani messi… nella rotatoria. Ecco: questa è l’attenzione che c’è per la cultura a Grosseto. Anzi, mi meraviglia che qualcuno non li abbia ancora portati via come avvenuto per la fontana coi tritoni, quella che adornava il giardino dell’ala di pediatria dell’ospedale vecchio e sparita, da anni, nell’indifferenza». Spostare i resti della passeggiata archeologica? «Un grave errore, una ritirata. Anziché valorizzare le Mura vi si sottraggono i monumenti?».
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