Il Tirreno

Grosseto

Sul maxi schermo spunta l’happy end «Mi vuoi sposare?»

di ELISABETTA GIORGI

Isabel e Giacomo: lei va a vedere un film con le amiche e appare un video del fidanzato. «C’è un anello per te»

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di ELISABETTA GIORGI

Luci spente, buio in sala. Zitti tutti, comincia “Adaline, l’eterna emozione” di Lee Toland Krieger. Partono i trailer degli altri film ma poi l’imprevisto si materializza e sul grande schermo balza senz’alcun preavviso la proposta di matrimonio più pazza che c’è. Straordinariamente appassionata e confezionata ad arte per lei, la donna della sua vita. «Mi vuoi sposare? Fuori c’è una Limousine che ti aspetta».

Di fronte a decine di grossetani sbigottiti che credevano di gustarsi un altro film Isabel rabbrividisce mentre vede scorrere la sua vita in formato gigante: un video con foto e frasi d’amore del fidanzato che si è inventato un modo speciale per farla capitolare ai suoi piedi per sempre.

«Ci ho messo cinque mesi - sorride lui, Giacomo Coppola, 27 anni - ma ne è valsa la pena».

Finito il video i grossetani in sala capiscono e applaudono. Le amiche (complici di lui) sorridono birichine mentre lei schizza fuori dal fidanzato. Gli salta al collo, atterra nel macchinone, pronuncia il fatidico sì e si fa infilare dritto dritto l’anello al dito. «Come potevo dire no?», racconta riavvolgendo i fili di una storia fantastica che dura da cinque anni e piena di colpi di scena, sane follie e romanticismi d’altri tempi. Come in un film, ma stavolta è tutto vero.

Isabel Maggio ha 29 anni, fa la parrucchiera nel proprio salone “Déjà-vu” in via Brigate Partigiane mentre lui gestisce un’impresa edile: si amano da cinque anni di un amore vero. Lei è stata già sposata e ha due figli, il primo dal precedente matrimonio e il secondo da lui, Giacomo, l’uomo che fin dal primo sguardo ha deciso di corteggiarla e sorprenderla per sempre. Partenza soft, quasi pudica. «All’inizio mi invitò a prendere un aperitivo», racconta Isabel. C’erano timidezza, tanta delicatezza nell’aria. Poi è stato un crescendo di sentimenti: una passione seria e sanguigna con vene fanciullesche e na. ïf.

«In effetti ho sempre avuto una componente di stranezza nel mio carattere - ammette Giacomo con un sorriso buono e l’espressione gentile - ma non l’avevo mai manifestata così per nessuna donna: lei è l’unica persona al mondo per la quale faccio follie. Prima, quando non ero innamorato, potevo anche partire da solo per un viaggio all’improvviso, ma tutto finiva lì. Ora Isabel mi ha fatto proprio aprire la vena...». Come quella volta che lui l’ha raggiunta a Rimini: lei era là per un corso da parrucchiera.

«Le mie colleghe - racconta Isabel - mi dicono: c’è un ragazzo che ti cerca. Io: boh, vediamo chi è. Era lui. Arriva da me, mi stampa un bacio in bocca e riparte». Manco il tempo di un caffè, non c’era tempo.

L’anno scorso altro round e altra follia, stavolta più a lungo termine: è Natale, tempo di regali. E sotto l’albero Isabel trova un megapacco con materiali vari, paglia e bigodini. «Fruga fruga c’è pure una chiave: chiedo cosa sia e scopro che lui mi ha regalato un salone da parrucchiera.. Quello dove attualmente lavoro insieme a sua sorella...».

In questi cinque anni sono stati molti i viaggi e le passioni comuni. Vacanze all’estero, passatempi di tutti i tipi. E persino il volo, altra follia cresciuta pian piano. Così il 18 agosto 2014 Isabel e Giacomo sperimentano la vertigine di un amore ad alta quota. Si lanciano da 4mila metri d’altezza alla Parrina, ognuno con il proprio istruttore.

«E anche qui - ride la ragazza - mentre siamo in volo carichi di un’adrenalina pazzesca lui trova il modo di farmi un cuoricino con le mani». Per la verità, anche in quel caso lui la spiazza per un altro verso. «Mi aveva detto che voleva chiedermi di sposarlo in volo, invece niente. Siamo atterrati e la dichiarazione non è arrivata».

Che avesse cambiato idea? «No, era una finta».

Il 24 aprile scorso lei se ne va al cinema con le amiche: sei ragazze di cui una diventata madre, tutte complici di Giacomo che da Natale ha preparato il suo piano alla zittina chiedendo all’amico Simone Giardini di fare un video.

«Mi sono accordato con il cinema, poi ho coinvolto le sue amiche che l’hanno portata a vedere il film: tutte hanno retto bene la parte». Iniziano a scorrere i trailer, lei non sospetta nulla. Tra una pubblicità e un’altra vuol andare alla toilette ma le amiche la bloccano. «Nooo!», urlano. Lei le guarda sbigottita e pensa che siano impazzite, finché non compare una possente sigla della 20 Century fox. «A Jack Coppola production. 11 luglio 2015». Coppola? Forse è Francis Ford. E invece no: ecco le prime foto: la foto del suo Jack, Giacomo. Loro due, due fedi intrecciate. E «vieni: sono qui ad aspettarti». Isabel va in iperventilazione. Le amiche gioiscono, gli spettatori applaudono. Gioia e lacrime. Lei corre fuori, c’è una limousine bianco latte. Poi l’anello, bicchieri e brindisi. A bordo del bolide la coppia inizia un giro per la città e programma la data.

Le nozze saranno l’11 luglio al Cassero: a celebrarle sarà un’amica della sposa. Poi partenza per Messico, Giamaica e Bahamas. Ultima follia evaporata (ma solo in parte)? «Il giorno del matrimonio volevamo lanciarci col paracadute e atterrare vestiti da sposi vicino al ristorante, ma ci dicono che non si può fare». Poco male: se è possibile «lo faremo lo stesso il giorno prima alla Parrina». Sempre con il vestito delle nozze. Sarà un bel volo da 4000 metri, antipasto di un’altra vertigine che durerà tutta la vita.

LA PROPOSTA DI NOZZE

E L’INTERVISTA AI PROTAGONISTI

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