Il Tirreno

Grosseto

Rubati i soldi delle tessere della Lega

di Maurizio Bernardini

Vittima Diego Montani, attivista del Carroccio: in fumo i contributi elettorali e i denari prelevati per pagare l’affitto

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Ennesimo furto in città. Questa volta, a farne le spese, è un grossetano trentanovenne, Diego Montani, lo stesso che in queste settimane sta dando una mano alla Lega Nord nella presentazione delle liste elettorali.

E infatti la faccenda è presto divenuta anche caso politico, tanto da rimbalzare nel social del candidato a governatore del Carroccio Claudio Borghi. «Oggi i ladri hanno fatto visita all’abitazione del presentatore delle liste di Grosseto. Sarà un caso? La pagherete!» scrive il coordinatore della Lega di Siena e Grosseto, Francesco Giusti, su Twitter. Cinguettio poi rilanciato da Borghi.

«Erano le 4 di mercoledì pomeriggio – spiega Diego Montani - ed ero al lavoro. Mia moglie è uscita una ventina di minuti per andare a prendere una delle nostre figlie a scuola: proprio in quel momento sono entrati in casa nostra i ladri, dalla finestra del secondo piano. Ed è sempre da quella finestra che sono usciti».

Cosa hanno portato via? Soldi. Soldi che l’uomo aveva prelevato da poco per saldare alcune scadenze, tra cui l’affitto di casa. «Hanno rubato anche i denari frutto dei tesseramenti alla Lega. Non hanno toccato tablet o tivù. Solo i soldi».

Forte il contraccolpo psicologico. «Non mi faccio intimorire – dice Montani, riferendosi soprattutto alla sfera politica – ma ho paura per la mia famiglia. Di una cosa sono certo: la città non è più quella di un tempo, quella per cui abbiamo tanta nostalgia».

Alla mente torna il blitz del 28 aprile in quel di Pistoia: qualcuno si introduce nell’ufficio del segretario regionale del Carroccio, Manuel Vescovi, e mette tutto a soqquadro. Ma il bottino è pressoché nullo. Tanto da far pensare che l’obiettivo fossero le 12.500 firme raccolte dal movimento per presentarsi alle Regionali.

Intanto Giusti prima si lascia andare a un possibilista «pensar male è peccato, ma a volte si indovina…», poi ricorda che comunque «a Grosseto purtroppo di casi come questo, con furti nelle abitazioni, ce ne sono moltissimi, quindi non possiamo avere particolari sospetti».

Intanto le firme dei leghisti sono al sicuro, in una sede nel Fiorentino, scortate da due guardie giurate. «Stanotte Vescovi ha dormito sulle firme come un drago sul tesoro e con le guardie fuori dalla porta. #vermi» twitta alle 12,30 di ieri Claudio Borghi.

Cauto, infine, Mario Lolini, candidato consigliere proprio per la Lega.

A mescolare la questione politica al furto lui non pensa. Ma punta il dito, ancora una volta, sul problema della sicurezza. «È un continuo ripetersi di furti. Tutti viviamo con la speranza che non tocchi mai a noi e ai nostri cari. E vivere così è il colmo, specie in una città delle dimensioni di Grosseto.

La mia proposta è sempre la stessa: il prefetto prenda provvedimenti per utilizzare ronde di militari.

Le forze dell’ordine, da sole, nonostante il grande sforzo, non ce la fanno a tenere a bada certa gente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web