La protesta
Megabolletta dell’acqua Odissea di undici anni
Monte Argentario, nel 2007 un utente paga una fattura di 800 euro per il 2004 Il Fiora, però, per anni continua a chiedergli di saldare. Fino allo scorso lunedì
MONTE ARGENTARIO. Nel tecnologico ventunesimo secolo non è sufficiente pagare un bollettino, fare una comunicazione via telefono e inviare le ricevute via fax. Dopo undici anni di assillo al signor Silvano Picchianti di Monte Argentario è toccato prendere la macchina e, dal Promontorio, andare di persona allo sportello di Acquedotto del Fiora a Grosseto per dimostrare di aver pagato una bolletta del 2007 relativa ai tre anni precedenti. E sì che il Fiora gli aveva chiesto quasi 600 euro di mora per ritardato pagamento.
Tutto è iniziato nel 2004 quando Picchianti trova nella cassetta della posta una bolletta dell’Acquedotto del Fiora dall’astronomica cifra di 976 euro per 574 metri cubi di acqua consumati.
«Il contatore – spiega Picchianti – risultava illeggibile e il numero di matricola non corrispondeva». Il signor Picchianti non si perde d’animo: prende carta e penna e fa ricorso, inviandolo per raccomandata.
«Per tre anni, il silenzio – spiega – poi nel 2007 arriva una bolletta da 822 euro che comprendeva tre mesi del 2003, tutto il 2004, il 2005, il 2006, fino a luglio 2007».
La bolletta è sempre salata ma Picchianti accetta e paga in sei rate da circa 136 euro. «Eccole qua», spiega mostrando i bollettini di avvenuto pagamento.
E invece, dal 2009 al 2013 Picchianti in ogni bolletta riceve la solita nota: «Attenzione, alla data di emissione della presente fattura non risultano pervenuti i seguenti pagamenti», e a seguire quei 976 euro del 2004.
«Non sto a dire le telefonate che ho fatto all’Acquedotto del Fiora per spiegare che avevo pagato – dice – e i fax che ho mandato con le ricevute dei pagamenti effettuati. Ogni volta mi dicevano che la cosa era risolta e invece, nella bolletta successiva, ritornava quella scritta».
La trafila si interrompe nel 2014. «Forse l’avranno capito», pensa il signor Silvano. E invece, come il peggiore degli incubi, nella bolletta del 24 aprile scorso, eccola là la nota che avverte che gli saranno addebitati 587 euro di mora per ritardato pagamento relativo al 2004.
Picchianti si stropiccia gli occhi, eppure è scritto nero su bianco.
A quel punto, dopo l’ennesimo giro di telefonate, lunedì scorso prende l’auto e si rivolge direttamente allo sportello del Fiora. «Hanno confermato il loro errore e adesso sembrerebbe che mi abbiano cancellato questa richiesta illegittima», spiega il signor Silvano. Dall’Acquedotto confermano che il cliente si è recato di persona e tutto è stato risolto. Dopo undici anni.
«Non mi resta che chiedermi quanto durerà: anche le altre volte sembrava tutto risolto. E invece...», conclude con amarezza Picchianti.
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