Il Tirreno

Grosseto

Un maggio di memoria per i minatori morti

A partire dal 4 un ricco calendario di iniziative per l’anniversario della strage di Ribolla

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RIBOLLA. Mostre e passeggiate narrative ma anche sport e musica per ricordare la strage dei minatori di Ribolla uccisi dall’esplosione di grisù del pozzo Camorra del 4 maggio 1954. Sessantuno anni dopo il Comune di Roccastrada come ogni anno ripropone il ciclo di appuntamenti “La miniera a memoria” con l’adesione del Coeso SdS Grosseto, del Parco Tecnologico Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, della Provincia di Grosseto, della Regione, della Fondazione Bianciardi e la partecipazione dell’associazionismo locale.

La manifestazione si apre lunedì a Ribolla nel giorno in cui il paese commemora la tragedia. Alle 10 ritrovo al monumento al minatore per la deposizione della corona alla presenza delle autorità, del segretario generale della Cgil Toscana Alessio Gramolati e del vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni. In quell’occasione i bambini della scuola media di Ribolla faranno un omaggio ai minatori con le parole di Luciano Bianciardi mentre la poetessa Irene Marconi dell’associazione Sergio Lampis reciterà una poesia dedicata ai minatori. La commemorazione del 4 maggio prosegue al Pozzo Camorra con la deposizione delle corone e la Messa all’aperto alle 11. Alle 13 pranzo sociale agli impianti sportivi organizzato dalla Cgil e dall’Auser. Alle 15,30 all'ex Cinema Porta del Parco (lo stesso luogo che ospitò la camera ardente dei minatori nel 1954) apertura della mostra “Disegni ed opere dai mondi della miniera” realizzata dai ragazzi della scuola e presentazione del plastico della miniera di Ribolla a cura di Andrea e Simone Luschi. Andrea (ferroviere in pensione) e il figlio Simone, anche lui ferroviere, sono di origini roccastradine e appassionati di modellismo ferroviario. Padre e figlio hanno realizzato il plastico di uno dei pozzi della miniera riproducendolo in tutti i dettagli, compresi i binari che collegavano il pozzo alla stazione di Giuncarico. Il loro augurio è che il manufatto possa essere ospitato in modo permanente nella Porta del Parco di Ribolla in memoria di uno zio minatore morto in miniera a Ribolla nel 1938.

Alle 17 sempre all’ex cinema la riflessione continua con la proiezione del filmato “Dopo la battaglia” di Tommaso Santi e a seguire la conferenza sul tema delle morti bianche e degli infortuni sul lavoro promossa dalla Cgil e dalla sezione Anmil di Grosseto.

Il ciclo “La miniera a memoria” prosegue per tutto il mese di maggio. Tra gli appuntamenti si segnalano le iniziative con la Fondazione Bianciardi (la mostra fotografica “Bianciardi, i luoghi, il tempo” di Massimo Tursi dal 9 al 20 maggio alla Porta del Parco e la presentazione, in occasione dell’inaugurazione della mostra del 9 maggio, del libro di Giuseppe Corrias “Vita agra di un anarchico” ), lo spettacolo teatrale-musicale dedicato a Giorgio Gaber il 15 maggio il quinto torneo commemorativo “La miniera a memoria” promosso dall’Asd Ribolla (10, 16, 17 e 23 maggio) e “C’era una volta un villaggio minerario”, pomeriggio di giochi, festa di piazza e quadri di vita con le scuole e le associazioni locali (25 maggio in piazza della Paga). Info 0564 561229 (Comune) o 0564 578033 (Porta del Parco di Ribolla). (s.l.)

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