Gioco
Supermercato del futuro con firma follonichese
FOLLONICA. Il supermercato del futuro è uno dei progetti più ambiziosi presenti all'Expo 2015 di Milano e fa parte del più complesso Future Food District, l'esperimento che vuole incarnare uno dei...
FOLLONICA. Il supermercato del futuro è uno dei progetti più ambiziosi presenti all'Expo 2015 di Milano e fa parte del più complesso Future Food District, l'esperimento che vuole incarnare uno dei possibili sviluppi del retail in mosta al padiglione del cibo del futuro nel cuore del sito espositivo, 6500 mq tra il Cardo ed il Decumano della manifestazione meneghina.
Fra i progettisti del supermercato c'è anche un professionista follonichese, Giorgio Gasperini, architetto della Inres, azienda che rappresenta il consorzio tecnico nazionale del gruppo Coop grande distribuzione. L'idea del supermercato del futuro nasce nel 2010 quando il consorzio delle cooperative di consumo Coop Italia vince il concorso per l'assegnazione della gestione della struttura nei sei mesi dell'evento milanese. Il progetto complessivo del Future Food District è curato da Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab al Mit di Boston, struttura che nella primavera del 2014 affida a Coop anche l'onere di realizzare il supermercato del quale Gasperini diventa il supervisore tecnico.
«I lavori sono iniziati il 2 dicembre – spiega l'architetto follonichese – il capannone misura 2400 mq e il mio lavoro è stato quello di coordinare tutte le fasi della realizzazione, di gestione del programma dei lavori, del budget di investimento e di assicurare la completa esecuzione del progetto. Il supermercato si sviluppa su quattro livelli e la merce viene esposta su tavoli inclinati come fosse un mercato medievale, però supportato dalla tecnologia. Ogni tavolo o scaffale è dotato di monitor collegato a una grande rete capace di spiegare, solo inclinando il prodotto, i suoi contenuti allergenici, la provenienza, la filiera e il prezzo. E' poi stato inserito un tavolo robotico per la movimentazione delle mele in area ortofrutta ed alcune teche con cibi del futuro denominati tavolo 2020 e tavolo 2050».
Il progetto di supermercato del futuro prevede anche una comunicazione visiva perimetrale di tipo statico e stampata su teli, mentre sopra le casse sono stati realizzati schermi cinematografici sui quali vengono proiettate in tempo reale le diverse attività svolte all'interno della struttura. «All'esterno – continua Gasperini – è stata allestita una piazza di 4000 metri quadrati nella quale sono sistemati quattro chioschi per cibo, bibite, salumi, gelati, un'aula del futuro per attività di educazione al consumo, un orto verticale e una pensilina realizzata con sacchi contenenti alghe vive. Sulla facciata infine si muove un plotter in grado di stampare volti stilizzati elaborati da immagini scattate ai visitatori». Uno sguardo insomma su come potrà essere la nostra vita in un tempo non così lontano e che il supermercato del futuro comincia adesso a farci conoscere.
Michele Nannini
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