Sicurezza
Sei Toscana, nuovi assetti e più quote ai privati
I soci di Coseca hanno dato l’ok alla cessione delle loro azioni alla Ecolat Una manovra che eviterà di portare i libri della società in tribunale
GROSSETO. Da società pubblico-privata a società privata-pubblica. Sei Toscana si avvia a una piccola, ma decisiva rivoluzione della sua compagine societaria, dopo che ieri mattina l'assemblea dei soci di Coseca ha dato il via definitivo alla vendita delle quote che Coseca ha nella società che si è aggiudicata la gestione del ciclo dei rifiuti nell'Ato Toscana Sud.
In pratica circa l'11% di Sei Toscana sarà ceduto da Coseca a un soggetto che, secondo i patti parasociali siglati al momento della nascita di Sei Toscana, non potrà che essere uno dei soci attuali. Tra questi ultimi, l'unico socio ad aver presentato un'offerta è Ecolat, società a sua volta partecipata da Sta e Cooplat, a loro volta già socie di Sei rispettivamente con il 13% e con il 26,8%.
Un'operazione che vedrà la compagine societaria di Sei Toscana cambiare da quasi il 60% di soci pubblici e poco meno del 41% di soci privati, a un sostanziale pareggio (sarà da vedere nel dettaglio, a conti fatti, chi avrà davvero la maggioranza assoluta), in cui però va considerato che anche importanti soci pubblici come Sienambiente hanno, nel loro capitale, il partner privato Sta al 40%. Al di là del nuovo assetto societario – alla fine una sostanziale privatizzazione del gestore contribuirebbe a fare chiarezza nella distinzione tra Ato e gestore stesso – quello che rileva è che Coseca, con questa operazione, non porterà i libri in tribunale.
L'ex gestore dei rifiuti per l'area grossetana, infatti, chiude il bilancio 2014 con un piccolo utile di esercizio, ma in realtà grava, sui Comuni soci, la spada di Damocle di circa cinque milioni e mezzo di debiti da pagare a fronte di altrettanti crediti sulla cui immediata, o quantomeno veloce, esigibilità qualche dubbio è legittimo averlo. Insomma, a sentire l'assessore di Grosseto, Giancarlo Tei, che ancora una volta, ieri, ha sostituito il sindaco Bonifazi nell'assemblea di Coseca (nonostante la delega all'ambiente sia in capo al primo cittadino) i Comuni avevano di fronte un'unica possibilità: cedere la partecipazione di Coseca in Sei Toscana.
«I sindaci revisori – spiega Tei – sono stati molto netti: o si chiudeva questa operazione o si portavano i libri in tribunale», una terza opzione non sarebbe stata percorribile, perché avrebbe costretto i Comuni soci a mettere mano alle casse e pagare i debiti. Con la cessione della partecipazione in Sei Toscana, invece, questo spauracchio dovrebbe essere allontanato. Per quanto è dato sapere Ecolat ha fatto pervenire offerta irrevocabile: si parla di un'operazione da circa quattro milioni e 700.000 euro, composta da oltre un milione e mezzo per l'acquisto della partecipazione vero e proprio (un valore che sarebbe di poco superiore al valore nominale delle azioni), l'acquisto di alcuni crediti che Coseca ancora vanta, soprattutto nei confronti di alcuni Comuni, e l'accollo di alcune posizioni debitorie, in particolare quelle nei confronti dei fornitori di Coseca, come alcune cooperative sociali che hanno svolto servizi e che attendono da oltre un anno di essere pagate. Resterebbero, in capo a Coseca, circa 800.000 euro di debiti e una parte dei crediti: una situazione – spiega Tei – che la società è in grado di gestire. Una volta completata l'operazione Coseca sarà, definitivamente, una scatola vuota, e allora si potrà iniziare a parlare di liquidazione.
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