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«Il mio grazie ai due carabinieri di Albinia»

«Il mio grazie ai due carabinieri di Albinia»

ORBETELLO. La Maremma resterà per sempre nei loro ricordi come un posto nerissimo, dove ha trovato la morte tragicamente il loro caro. Ma in quella tenebra di dolore rimarrà accesa una luce, quella...

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ORBETELLO. La Maremma resterà per sempre nei loro ricordi come un posto nerissimo, dove ha trovato la morte tragicamente il loro caro. Ma in quella tenebra di dolore rimarrà accesa una luce, quella dello sguardo rassicurante e delle parole confortanti dei due carabinieri che hanno avuto il difficile compito di seguirli nei giorni immediatamente successivi alla tragedia.

Quella luce per i familiari di Pasquale Orsogna la terranno accesa il maresciallo Filippo Alilla e il brigadiere Antonio Crescentini, della stazione di Albinia. Sono stati loro a seguire i familiari del corriere torinese di 53 anni che ha perso la vita sabato sera sull’Aurelia, in un incidente a bordo del Ducato che stava guidando in direzione Roma.

«Hanno avuto un’umanità eccezionale – spiega il suocero di Orsogna, Ciro Maletti, al telefono – Io ho saputo dell’incidente domenica mattina. Mi trovavo in provincia di Caserta. Sono subito andato a Orbetello, all’ospedale, dove si trovava mia figlia. Il giorno dopo sono venuti questi due carabinieri. Di solito, quando si vede un carabiniere in divisa, un po’ di soggezione la mette. Loro sono stati di un’umanità eccezionale. Ci hanno spiegato quello che si poteva fare e hanno calmato mia figlia che piangeva e voleva vedere il cadavere. Le loro parole mi hanno toccato e per questo li voglio ringraziare pubblicamente: meritano davvero un elogio. Se ne avessi l’autorità, darei loro una medaglia al valore civile». (f.f.)

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