Il Tirreno

Grosseto

Caldaie, filtro anticalcare presto obbligatorio o multe fino a 3.000 euro

Francesca Ferri
Un controllo su una caldaia (Muzzi, foto d'archivio)
◗
Un controllo su una caldaia (Muzzi, foto d'archivio)

Si dovrà installare nelle zone dove l’acqua è più dura. Interessati tutti i 30.000 impianti di Grosseto, e non solo

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Quanto calcare ha l’acqua che esce dal rubinetto di casa vostra? Supera i 15 gradi francesi? Se non vi è mai passato per la testa che potesse esservi utile saperlo, e se è la prima volta che sentite parlare di gradi francesi, forse è il caso di correre ai ripari perché potrebbe costarvi una multa dai mille ai 3000 euro. Tutta colpa, si fa per dire, di un nuovo Regolamento regionale che il 3 marzo ha recepito le ultime direttive in materia di caldaie e rendimento energetico nate in seno all’Unione europea e che l’anno scorso sono approdate anche in Italia con decreto del Presidente della Repubblica numero 74.

Norme europee. Il decreto ha introdotto novità sull’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione e l’ispezione delle caldaie e ha introdotto anche un nuovo libretto della caldaia dove, appunto, è necessario segnare anche la durezza dell’acqua usata dall’impianto. Ad agosto le nuove disposizioni sono entrate in vigore e alle Regioni è stato chiesto di emanare ciascuna il regolamento d’attuazione. La Toscana l’ha fatto.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.8149549:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2013/11/20/news/revisione-caldaie-caos-sulle-scadenze-1.8149549]]

Filtro obbligatorio. La principale novità – e qui veniamo al calcare – è che nelle zone dove l’acqua ha una durezza superiore ai 15 gradi francesi diventa obbligatorio installare nel tubo che porta l’acqua nella caldaia un filtro per rendere più dolce l’acqua. Motivo? Ottimizzare l’efficienza energetica e limitare l’inquinamento. Se l’acqua è troppo dura, infatti, si forma più calcare e la caldaia, come un qualsiasi elettrodomestico, si usura prima e consuma più energia.

Filtro 60 euro, multa 3.000. Forse non sarà l’emergenza ambientale più impellente del momento, tuttavia la legge è legge e per le famiglie si annunciano salassi. I tecnici di Sistema, la società in house unica del Comune di Grosseto che si occupa di controllare il rispetto delle norme sulle caldaie (1.500 controlli all’anno, pari al 5% delle 30.000 caldaie grossetane), stimano che un filtro e la sua installazione costi sui 60-70 euro, qualche decina di euro in più se sono necessari lavori di muratura. E chi viene pizzicato senza può incorrere in una multa da mille a 3.000 euro.

Zone dure, zone dolci. Va precisato però che non tutte le 110.000 caldaie installate in provincia di Grosseto (dati di Sistema) hanno bisogno del filtro anticalcare. Dipende infatti dalla durezza dell’acqua, che è variabile da zona a zona, persino da strada a strada. In provincia di Grosseto, ad esempio, ci sono zone in cui è dolce (sotto i 14º francesi), come a Campagnatico, Castel del Piano, Civitella Paganico, Manciano, Seggiano e Sorano. Altre in cui è variabile, da dolce a mediamente dura (14 - 32º francesi), come Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Gavorrano, Grosseto, Roccalbegna, Santa Fiora, Scarlino, Semproniano. Altre ancora dove è dura e molto dura (da 32 a oltre 54º francesi), come alcune zone di Follonica, di Gavorrano, Massa Marittima, Montieri, Orbetello e Monte Argentario. I dati li pubblica ogni sei mesi l'Acquedotto del Fiora e da questi parte tutto (clicca qui per visualizzare la pagina dell'Acqeudotto del Fiora da cui scaricare le tabelle sulla qualità dell'acqua).

La soglia dei 15º francesi. La norma vuole infatti che, se la durezza dell’acqua supera i 15 gradi francesi, il filtro va messo. Tanto per capirsi, le 30.000 caldaie installate nel comune di Grosseto (dati di Sistema) il filtro ce lo dovranno avere, poiché nel capoluogo la durezza dell’acqua è, ad oggi, 18,4 gradi francesi. Sicuramente se lo dovranno procurare gli abitanti della frazione di Sant’Andrea a Monterotondo, dove l’acqua è 70,8º francesi, o chi abita in piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano (54,1), o nella zona di Schiantapetto Vetreta a Massa Marittima (53).

Quando adeguarsi. Ma da quando scatta l’obbligo di installare il filtro? Da quando, insomma, c’è il rischio di violare la legge e beccarsi una multa? «La Regione ha approvato il Regolamento attuativo del dpr 74 e sta definendo le linee guida per i Comuni e le società che controllano gli adempimenti per le caldaie», spiega Gabriele Fusini, presidente di Sistema. «Al momento – prosegue – ha recepito alcune osservazioni, ma ancora le linee guida non ci sono. Al momento possiamo dire che chi vuole installare subito il filtro può farlo. Altrimenti può aspettare che la Regione emani le linee guida. Anche noi le stiamo aspettando». Nel resto del Grossetano i controlli sono affidati alla Provincia.

Dalla Regione linea morbida. Nell’attesa la possibilità di venire multati è assai remota. «Se al controllo non risulta installato un filtro che invece sarebbe previsto – spiega Fusini – scatta la prescrizione, ovvero si concede un mese per adempiere all’obbligo. Trascorso questo periodo, se si incorre in un nuovo controllo, è previsto l’avviso, ovvero un altro mese di tempo. Solo trascorso questo ulteriore periodo scatta la multa. La Regione, insomma, ha previsto criteri molto morbidi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web