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la tartaruga liberata

Ondina trovata morta spiaggiata a Giannella

Ondina trovata morta spiaggiata a Giannella

GROSSETO. L’11 aprile per Olivia e Ondina è stato un giorno storico, quello del ritorno in mare dopo le cure ricevute da parte dello staff del Centro di recupero tartarughe marine di Grosseto gestito...

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GROSSETO. L’11 aprile per Olivia e Ondina è stato un giorno storico, quello del ritorno in mare dopo le cure ricevute da parte dello staff del Centro di recupero tartarughe marine di Grosseto gestito dal Club subacqueo grossetano.

Tante le persone e i bambini accorsi sul lungomare di Castiglione della Pescaia per assistere alla liberazione delle due Caretta caretta. Ma mentre per Olivia il viaggio in libertà continua e il trasmettitore satellitare la segnala ormai a sud di Napoli, Ondina non ce l’ha fatta. La tartaruga Caretta caretta, la più piccola dei due esemplari liberati l’11 aprile, è stata trovata morta alla Giannella domenica mattina. A segnalarne la presenza un turista di Firenze che ha casa nella zona e che ha chiamato subito la Capitaneria di porto di Porto Santo Stefano per avvertire del ritrovamento. La tartaruga era spiaggiata e a pancia in su e nel tentativo di prestarle soccorso e di capovolgerla il ricetrasmettitore ha ripreso a dare segnale. «L’ultimo segnale di Ondina era arrivato il 15 aprile dalla zona di Talamone – spiega la dottoressa Luana Papetti, coordinatrice scientifica del Centro di recupero - quindi eravamo già in allerta anche se a volte può capitare di non ricevere per giorni il segnale. Nei prossimi giorni l’esemplare verrà sottoposto a esame necroscopico all’università di Pisa e potremo accertare le cause della morte. Fino a quel momento è difficile dire cosa sia successo».

Per ricostruire meglio la vicenda gli operatori del Centro di recupero invitano i pescatori della zona e chiunque abbia avvistato Ondina nei giorni precedenti al suo ritrovamento alla Giannella a fornire particolari o informazioni, anche in forma anonima, telefonando al 338 4876614. Quello che si può già dire con certezza è che quella di Ondina è stata una vita avventurosa: quando infatti a gennaio è stata ritrovata a Castiglione della Pescaia aveva la targhetta di riconoscimento di una struttura francese che in precedenza l’aveva recuperata e curata.

Sara Landi

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