La bottega che aiuta le famiglie
Distribuisce generi alimentari e di consumo per i bisognosi
ARCIDOSSO. Completamente operativo, nel centro di Arcidosso, il negozio che aiuta le famiglie in difficoltà. Si chiama “Bottega della Solidarietà” e mette a disposizione generi alimentari e di consumo a prezzi, anzi, a punteggi di favore. Sì, punti, perché il progetto gestito dall’Associazione Solidarietà Senza Confini e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Fondo nazionale per il volontariato, direttiva 2013 legge 266/1991), prevede, per i nuclei che in base a parametri economici basati sul reddito, hanno accesso alla Bottega, un bonus che arriva da 20 fino ad un massimo di 50 punti mensili da utilizzare per l’acquisto dei prodotti presenti sugli scaffali. Alla fine della spesa, quindi, il totale dello “scontrino” non è pagato in denaro ma in punti. Il negozio, situato nella nuova sede di via David Lazzaretti 21 (complesso ex Hotel Toscana), è aperto tutti i martedì. Il primo martedì di ogni mese la mattina, i successivi, alternativamente, pomeriggio, mattina, pomeriggio. Il progetto vedrà a breve anche l’avvio di veri e propri corsi formativi nelle scuole e aperti alla popolazione, inerenti il consumo critico, gli stili di vita, la gestione oculata del budget familiare. «La tanta gente che in questi mesi di apertura è venuta alla Bottega – dicono i volontari dell’associazione – se da una parte conferma la giustezza e segna il successo dell’iniziativa, dall’altra, purtroppo, mette in luce il permanere di situazioni di disagio diffuso e fenomeni di povertà ed emarginazione strutturale anche sull’Amiata, non solo tra le comunità di cittadini stranieri». Tra i partner si ricorda: Unione dei Comuni Amiata Grossetano, Società della Salute dell’Amiata grossetana, Pia associazione di Misericordia di Castel del Piano, Centro di Promozione sociale di Arcidosso “R. Corsini”, l’Istituto comprensivo di Castel del Piano-Arcidosso, l’Istituto professionale di Arcidosso-Santa Fiora. «La nostra Bottega - spiega la presidente di Solidarietà senza confini Sabrina Melani - serve, al momento 53 famiglie, di cui sono 17 quelle italiane. Si tratta di residenti ad Arcidosso, vagliati in base a precisi calcoli che abbiamo fatto sul loro reddito e sulle principali spese che devono sostenere».(f.b.)
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