Il Tirreno

Grosseto

Catenaria dei pescherecci Lavori per 230.000 euro

di Ivana Agostini
Catenaria dei pescherecci Lavori per 230.000 euro

Dopo 36 anni dalla realizzazione del primo progetto, è partito il cantiere A Porto Ercole verrano sistemati anche cassoni e per le reti e videocamere

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PORTO ERCOLE. 230.000 euro per i lavori alla catenaria dei pescherecci a Porto Ercole. Un lavoro che è in parte finanziato dalla Provincia di Grosseto, 180.000 euro sono, infatti, messi a disposizione da palazzo Aldobrandeschi e 50.000 di parte comunale e che verrà realizzato secondo il progetto dell'ingegnere Massimo Putti. «Un intervento – spiega Michele Lubrano, assessore di Monte Argentario con delega a Porto Ercole – che non veniva realizzato da 36 anni. Ormai non ci sono più le catene, ci sono dei fili e per questo era l'ora di intervenire in maniera decisa». L'intervento, che è iniziato alla fine di marzo riguarda il cambiamento della struttura in mare, delle catene, delle catene madri e dei blocchi. Oltre a questi interventi a mare verranno realizzati anche dei cassoni per il deposito delle reti e un'area recintata che verrà utilizzata come magazzino per la pesca. Fra le altre cose verranno anche installate 5 telecamere per la videosorveglianza collegate direttamente con la delegazione. Un investimento da 30.000 (compresi nei 230.000 che verranno investiti) con un sistema wifi che dovrà servire a prevenire gli atti vandalici. «Un'opera che rientra - ha detto Lubrano - in un discorso di maggiore sicurezza che vogliamo garantire ai nostri pescherecci». Ad aggiudicarsi i lavori una ditta di Magione, in provincia di Perugia, la Bondini srl che aveva presentato l'offerta più conveniente. La ditta perugina ha però dato in subappalto il lavoro che si è aggiudicato Vincenzo Gabrielli, di Porto Santo Stefano. Un aspetto importante anche per l'economia territoriale. E proprio perché l'amministrazione argentarina - come sottolinea l'assessore – «ha a cuore l'economia locale sta investendo nella catenaria e non per la prima volta». Lubrano ricorda come già tre anni fa furono fatti degli interventi di riqualificazione dei marciapiedi e tutta l'illuminazione sul lungomare. Due anni fa, invece, furono realizzate le colonnine dell'acqua potabile e non potabile di poppa e della corrente elettrica. Opere costate 130.000 euro. L'attività della pesca è molto importante per Porto Ercole anche se i fasti non sono più quelli di un tempo ma è comunque una delle realtà economiche del territorio. «Teniamo molto alle paranze – ha spiegato l'assessore argentarino – perché ogni paranza ha in media 4 persone a bordo. A Porto Ercole sono rimaste sette paranze per una media di 25, 28 persone di equipaggio a cui va aggiunto un capo pesca a terra. Circa 40 persone con dietro delle famiglie a cui noi teniamo molto». La pesca è dunque un indotto importante che il Comune di Monte Argentario non vuole far scomparire nonostante le grandi difficoltà del momento.

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