Il Tirreno

Grosseto

GESSI ROSSI TIOXIDE

«Stop ai conferimenti a Montioni»

M5s chiede al sindaco quali effetti abbia prodotto la sua ordinanza

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FOLLONICA. L'ordinanza del sindaco sulle acque di fuoriuscita provenienti dalla cava di Montioni che ha comportato? A domandarlo è il Movimento 5 Stelle che torna su uno degli argomenti più caldi degli ultimi tempi.

I grillini infatti chiedono quali siano state le conseguenze della disposizione del 19 gennaio scorso scaturita dal rapporto dell’Arpat, in cui Andrea Benini richiedeva entro 30 giorni alla Tioxide di eseguire studi e interventi necessari al fine di intercettare e depurare le acque di fuoriuscita della cava. «I trenta giorni sono trascorsi e non sappiamo se tale ordinanza ha prodotto l’effetto desiderato – spiegano dal Movimento 5 Stelle – Dopo un breve periodo di stop al conferimento dei gessi rossi nella cava di Montioni sembra che grazie alla Regione lo stesso stia per essere nuovamente autorizzato». Il Movimento 5 Stelle sostiene che dopo dieci anni di ripristino ambientale, a loro giudizio un decennio caratterizzato da forti lacune e criticità strutturali «come i crolli in alcuni punti e la fuoriuscita di acqua presumibilmente inquinata da solfati e manganese, insieme ad una gestione poco attenta e trasparente, complice una classe politica disinteressata al sito», non sia opportuno riprendere a portar lì i gessi. «I dieci anni di mala gestione per noi non sono prescritti, chiediamo pertanto al sindaco e alla sua coalizione di opporsi a nuovi conferimenti all’ex cava di Montioni e comunque di prestare più attenzione a firmare convenzioni, garantendo un costante e dovuto controllo», concludono.

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