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Grosseto

La sinistra dice no alla Tirrenica

La sinistra dice no alla Tirrenica

Tommaso Fattori guida la lista con Sabatini, Baldelli, Lambardi e Calossi

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GROSSETO. Libertà, speranza, solidarietà: cambiare la Regione da sinistra è possibile. Ed è proprio la sinistra che si è presentata ieri a Grosseto, quella del cambiamento, quella che vuol portare novità in Regione.

Tommaso Fattori, candidato governatore per la formazione Sì, Toscana a Sinistra, fa tappa a Grosseto a due passi dall’ospedale e parla di contenuti.

Al suo fianco, i candidati al consiglio: l’ex vice presidente della Provincia, Marco Sabatini, la scansanese Paola Baldelli, l’ex sindacalista Laura Lambardi e il follonichese Enrico Calossi.

Temi chiari quelli di Fattori: «Sì alle autostrade digitali, no alla Tirrenica. Oggi occorre investire sul web. La Tirrenica rappresenta un vecchio modello di sviluppo distruttivo per il territorio. Ora servono le grandi strade del mare, le ferrovie per i pendolari e non gli investimenti inutili e forieri di malaffare».

Il candidato mette in seria discussione l’approccio di Rossi sulla sanità: «La politica giusta è rafforzare la sanità pubblica. E invece la controriforma di Rossi fa l’opposto. Grosseto diviene periferia dell’impero. Con la scomparsa dell’Asl avrete minor risposta ai bisogni quotidiani dei cittadini, aumento delle liste d’attesa e spostamento dalla sanità pubblica a quella privata».

Poi avverte: «Attenzione, dopo le elezioni arriveranno ticket sanitari per ripianare i buchi di bilancio». Per quel che riguarda la sicurezza, Fattori è convinto che il problema sia tutto sociale. «Abbiamo periferie abbandonate a loro stesse. Manca un progetto industriale. Se siamo in grado di dare lavoro a tutti, offrire un tetto sopra le teste delle persone, il problema sicurezza viene meno».

Il candidato analizza anche il nodo promozione turistica. Anche in questo caso fioccano si: bene la filiera corta. No, invece, a «pezzi di periferia sul mare».

Fattori snocciola i punti caldi del programma di Sì Toscana a Sinistra: «Reddito minimo; obiettivo rifiuti zero con grosso impegno nella differenziata spinta (dà anche maggiori possibilità di lavoro); rispetto della volontà espressa con il referendum sull’acqua pubblica; rafforzamento dell’edilizia popolare».

Anche i candidati al consiglio si fanno sentire. Ognuno con temi precisi: «La linea di Rossi sulla sanità – tuona Sabatini - è fallimentare: penalizzerà i piccoli centri e intaserà il Misericordia».

Parla di agricoltura Paola Baldelli, quell’agricoltura che «Sta scomparendo sotto i colpi della globalizzazione». Poi annuncia un occhio di riguardo ai temi dell’integrazione. «I nostri piccoli centri stanno morendo – dice, invece, Lambardi -. E con tagli lineari alla scuola moriranno del tutto». Infine la staffilata di Calossi al Pd: «Fa politiche di centro destra».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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